Matteo Salvini 'sbarca' a Catania. "Il 2 giugno tutti fermi contro l'esodo di migranti" :ilSicilia.it
Catania

La Sicilia rimane un solido banco di prova per le elezioni politiche e questo Salvini lo sa bene

Il leader leghista Matteo Salvini ‘sbarca’ a Catania e inizia il proprio tour siciliano: “Il 2 giugno tutti fermi contro l’esodo di migranti”

20 Aprile 2017

Il leader della Lega, Matteo Salvini, oggi è atterrato a Catania per la prima tappa di un tour che lo vedrà impegnato in diversi appuntamenti elettorali in vista delle prossime elezioni amministrative. A Palermo il suo appoggio andrà al candidato sindaco Ismaele La Vardera, che oggi ha ricevuto l’endorsement anche del leader di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa.

“Berlusconi conto che sia con noi, adesso che ha risolto il problema Milan. Siamo disponibili a confrontarci”, per una possibile alleanza in vista delle politiche del 2018. “Una delle prime cose che faremo, quando torneremo al Governo – ha aggiunto -, sara’ di cancellare le Prefetture e dare pieni poteri ai sindaci”. 

Parla, quindi, delle imminenti elezioni amministrative che interesseranno numerosi comuni della penisola. “Ci sono tante elezioni amministrative, a me piacerebbe dare un sindaco nuovo a Palermo, a Genova, a Padova, così come a Piacenza, a L’Aquila. Poi, ragioneremo di politica”. Così Salvini, rispondendo ai giornalisti in merito alle alleanze nel centrodestra per le politiche.

“Pd e M5s sono due facce della stessa medaglia – avverte il leader del Carroccio – Sui temi etici leggevo che a Milano semineranno marijuana, distribuiranno cannabis; sull’immigrazione clandestina fanno lo stesso ragionamento. Non mi stupisce il fatto che qualche vescovo strizzi l’occhio ai 5 Stelle, perche’ campano entrambi allo stesso pasto”.

Dalle comunali, alle politiche, alle Regionali. “Non penso che la Sicilia sia rappresentata dai Crocetta, dagli Orlando, dagli Alfano e dai Cuffaro. In Sicilia non guardiamo indietro, se qualcuno pensa che il futuro nella Regione passi da Cuffaro ha sbagliato, non lo fa con noi. Noi vogliamo guardare avanti anche a Roma e Berlusconi conto che sia con noi”.

Con la Lega al governo spariranno le Prefetture, ha assicurato il leader leghista, mentre verranno restituiti pieni poteri ai sindaci. E si sofferma sulle primarie per il candidato premier del centrodestra. “Chi scappa dalle primarie lo fa perché ha paura. Ho sentito dire che c’è chi vorrebbe scegliere il candidato premier con i sondaggi, ma non siamo in un pausa pubblicitaria di Canale 5”.

Dalla politica poi passa al sempre caro tema che riguarda i migranti; è un Salvini a tutto campo.Il 2 giugno, giorno della celebrazione della Repubblica, chiederemo a tutti gli italiani di fermarsi 10 minuti, sul posto di lavoro o dovunque siano, contro la retorica della festa e per protestare silenziosamente, ma decisamente, contro quest’inaccettabile invasione, questo esodo sempre precedenti, di migranti in Italia. Le OnG impegnate nel salvataggio di migranti nel Mediterraneo? Arrestateli. Non bastano le denunce e le segnalazioni. Vorrei che la guardia di finanza li visitasse, sede per sede, tutte queste associazioni di volontariato. Vorrei anche che la marina militare e la guardia costiera rispondessero agli italiani della coscienza sporca che hanno e che qualcuno pagasse per quella che è una sostituzione etnica senza precedenti. Condivido l’analisi della presidenza della comunità ebraica di Roma: l’Ampi oggi non rappresenta più niente e nessuno. Un Paese non è libero se non è sicuro. Noi il 25 aprile saremo a Verona per chiedere una legge sulla legittima difesa. E guarda caso ieri Pd e M5s hanno votato insieme per rimandare la discussione”.

La Sicilia rimane un solido banco di prova per le elezioni politiche e questo Salvini lo sa bene; sullo Statuto Siciliano ha sposato la linea di alcuni autonomisti dell’isola: “O la si applica al massimo, al 100%, o è meglio porre fine a questa farsa. I violenti ci sono dappertutto: a Milano a Bergamo, strano che qualcuno gli permetta di fare casino in mezzo alla strada. Ma l’accoglienza che ho sempre trovato in Sicilia è stata commovente, quindi tornerò fino a quando non sarà orgogliosa di se stessa. Non credo che questa terra si senta rappresentata dai Crocetta o dagli Orlando o dai Cuffaro. Sulle alleanze e candidature alla Regione decideranno gli organismi siciliani del nostro movimento: io non impongo candidati. L’Europa è complice, perché organizza e finanza l’immigrazione senza controllo, e il governo italiano è servo dei complici” e “non si occupa della vera emergenza che c’è nel nostro paese: i 7 milioni di italiani che vivono in povertà” mentre “il Cara di Mineo continua a restare scandalosamente aperto. E conclude con una battuta sul ministro degli Esteri. “Se fossi Alfano non verrei più in Sicilia, cambierei cittadinanza, anzi Continente”.

Politica e migranti: l’ampio raggio di Salvini tocca anche il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. “A Lampedusa ho conosciuto donne che per diventare madri hanno dovuto spendere 15mila euro perché per loro la sanità dell’isola non c’è” e il riconoscimento dell’Unesco per la pace alla sindaca Giusi Nicolini “è un premio all’ipocrisia. L’Onu un altro carrozzone inutile” al quale, se io fossi al governo contribuirei con zero euro perché è tanto fumo e poco arrosto”. 

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