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Catania

L'uomo è legato da parentela con Nuccio Mazzei

Maxi sequestro al giovane paperone cugino del boss

21 Dicembre 2016

Sequestro da sei milioni di euro per uno dei cugini del boss Sebastiano Mazzei. A disporlo è il tribunale di Prevenzione di Catania, su richiesta della locale Dda. Al centro dell’indagine finanziaria il patrimonio illecitamente accumulato da Nunzio Fabio Tenerelli, di 31 anni attualmente agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio.

Nell’autunno del 2015 è stato raggiunto da un’ordinanza cautelare in carcere perché l’anno prima aveva assaltato un treno Siracusa-Roma alla stazione di Acireale sparando colpi di armi da fuoco, in quell’occasione ha derubato una cinese di uno zaino che conteneva contanti. Le indagini hanno consentito di individuare i beni, mobili e immobili, illecitamente accumulati dal nucleo familiare di Tenerelli che sin dai primi anni del Duemila non ha mai dichiarato al fisco il possesso di redditi in quanto non occupato in attività lavorative. La Procura ha dunque disposto il sequestro di un’attività d’impresa, 27 immobili, tre conti correnti e tre automobili. Nell’ambito dell’operazione “Nuova Famiglia”, per la quale sono state arrestate sette persone per associazione a delinquere di stampo mafioso e rapina aggravata, è stato registrato che Tenerelli ha compiuto le azioni criminali sia in autonomia che in concorso con uomini del clan Mazzei, clan con cui il 31enne non risulta legato organicamente ma con cui sembra essere in rapporti per via di un legame di parentela con il reggente della famiglia: Sebastiano, detto Nuccio, Mazzei. Sono infatti cugini di primo grado perché le rispettive madri sono sorelle.

 

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