Meloni a Palermo: "Musumeci? Siciliani che vogliono votare destra scelgano Fratelli d'Italia" | Videointervista :ilSicilia.it

Meloni a Palermo: “Musumeci? Siciliani che vogliono votare destra scelgano Fratelli d’Italia” | Videointervista

di
7 Marzo 2019

Guarda la video intervista in alto

Ho letto della presa di posizione di neutralità del Presidente Musumeci, che francamente non comprendo. Al posto suo sarei stata più Giorgia Melonicoraggiosa. I siciliani sanno che se vogliono votare a destra alle prossime elezioni europee devono scegliere Fratelli d’Italia“. Suonano come una presa d’atto e un invito allo stesso tempo le parole di Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, che durante la sua tappa palermitana al Teatro Politeama liquida così l’annuncio di Musumeci sulla scelta di non schierarsi di #DiventeràBellissima, alle prossime elezioni europee.

Meloni, accompagnata dalla parlamentare Carolina Varchi, dal segretario provinciale di Fdi a Palermo, Raoul Russo, e dal consigliere comunale Mimmo Russo, ha partecipato alla presentazione di adesione al gruppo del partito a Sala dell Lapidi di Roberto Scarpinato, e ha colto l’occasione per parlare dell’amministrazione di Orlando: “Vorrei consigliargli di candidarsi come sindaco di Tripoli, prenderebbe un sacco di voti. Come tanti altri sindaci del Pd si e’ occupato prevalentemente dei diritti degli africani, molto piu’ di quanto non sia riuscito a fare con quelli dei palermitani“.

Positivo, invece, il commento sull’azione governativa dell’esecutivo regionale, che, commenta Meloni, “ha trovato una realtà complessa e ha dovuto mettere in atto un lavoro sotterraneo per riorganizzare la macchina. Sono state fatte cose positive, penso alla certificazione della spesa dei fondi europei“.

Ancora nulla sulle candidature per le elezioni del 26 maggio: “È presto per fare nomi – ha detto Meloni, che però è  fiduciosa sul buon risultato del suo partito – Fdi può rappresentare la sorpresa elettorale per le elezioni europee. Siamo la forza politica più coerente che ci sia“. La leader di Fratelli d’Italia, per il momento, allontana l’ipotesi di intesa con Raffaele Lombardo: “Non ci sono accordi nazionali“, ha affermato, lasciando però margini di azione ai dirigenti locali di Fratelli d’Italia.

Bocciatura senza appello per la  partenza della misura del reddito di cittadinanza, giudicato “una grande bufala sui numeri: gli italiani rischiano di rendersene conto troppo tardi, cioè dopo che avranno votato per le Europee. Il reddito ha avuto una partenza lenta Giorgia Melonie avrà uno sviluppo ancora più drammatico – ha spiegato Meloni – Erano partiti da sei milioni di tessere stampate, e quindi di presunti percettori, adesso parlano di un milione e duecentomila persone“.

Infine, Meloni si è soffermata sul tema di infrastrutture e lavoro, parlando tra le altre cose della Tav e dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese: “Sulla Tav c’è il rischio di una crisi di governo? Lo comprendo perché, checché ne dica il ‘genio’ del nostro ministro delle Infrastrutture, non si tratta di un ‘buco’ per arrivare a Lione ma di quel pezzetto di alta velocità che manca per collegare l’Italia a tutta la rete di intermodalita’ europea“. E sul polo ex Fiat della provincia di Palermo: “La mancanza di infrastrutture commerciali a Termini Imerese ha determinato la difficile situazione che stiamo vivendo in questi mesi e che si trascina da anni. Quello che veniva prodotto nella fabbrica di Termini Imerese aveva difficoltà a muoversi, senza infrastrutture noi siamo spacciati e abbiamo solo cattedrali nel deserto“.

Guarda la video intervista in alto

© Riproduzione Riservata
Tag:
Alpha Tauri
di Redazione

Dalle 700 bare ai Rotoli alla vita eterna!

Il progetto del cimitero da realizzare a Ciaculli risale al 2007, ben 13 anni or sono. Nel 2012 viene inserito nel piano triennale delle opere pubbliche del comune di Palermo, ma senza un euro di finanziamento
Politica
di Elio Sanfilippo

La politica, la storia e l’entusiasmo di zio Emanuele

Ci sarà tempo per ricordare la figura di Emanuele Macaluso, il suo impegno politico per liberare dal bisogno e dalla sofferenza la gente più povera e indifesa, migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, tutelando diritti e dignità

In ricordo del Gattopardo: un romanzo che ci aiutò a capire la Sicilia e i siciliani

L’11 novembre 1958, usciva per i tipi della casa editrice Feltrinelli, Il Gattopardo, capolavoro e unico romanzo di Giuseppe Tomasi principe di Lampedusa. Il successo editoriale, in parte inaspettato, fu eccezionale, le edizioni si susseguirono una dopo l’altra con un ritmo che si riscontra in pochissimi casi per quanto riguarda il nostro panorama editoriale
Blog
di Giovanna Di Marco

Lidliota. E non è un romanzo

Ora mi chiedo come ci siamo ridotti se davvero su internet vanno a ruba le scarpe vendute alla Lidl a prezzi esorbitanti, perché pare che
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin