Messina al voto, il monito di Lo Monte: "L'università eviti situazioni poco trasparenti" :ilSicilia.it
Messina

Il deputato punge la corrente accademica

Messina al voto, il monito di Lo Monte: “L’università eviti situazioni poco trasparenti”

di
24 Maggio 2018

Il deputato della Camera Carmelo Lo Monte lancia bordate ai vertici, attuali e precedenti, dell’Università di Messina e lancia un monito senza troppi giri di parole al Rettore, Salvatore Cuzzocrea, chiedendogli di “evitare situazioni poco trasparenti in questo periodo di esami universitari e campagna elettorale”.

Il deputato della Lega non fa mistero del suo disappunto per quello che ritiene essere, in sostanza, una eccessiva “vicinanza”, e di riflesso quindi un coinvolgimento nel campo politico, del mondo accademico messinese con il Partito Democratico. Nel mirino del parlamentare di Graniti è finito il candidato sindaco del centrosinistra a Messina, il docente Antonio Saitta (adesso in aspettativa), ex pro Rettore nel periodo in cui l’Università veniva guidata da Pietro Navarra. Lo Monte dispensa bordate verso Cuzzocrea ma anche nei confronti di Navarra.

Il nuovo Rettore Cuzzocreaha detto Lo Monte – dichiara che l’Università di Messina non si occupa di politica, ma nel giro di 10 mesi ha espresso un deputato regionale, Franco De Domenico e un deputato nazionale, Pietro Navarra, rispettivamente ex direttore generale e Rettore dell’Ateneo, ma anche un candidato a sindaco, a sua volta ex pro rettore. Chissà cosa sarebbe potuto accadere se l’Università si fosse occupata di politica: ministri, parlamentari europei, alti commissari alle Nazioni Unite?”.

Il confronto si fa serrato e spigoloso, anche perché nelle scorse ore era stato proprio Navarra a pungere Lo Monte, affermando chei docenti universitari hanno il pieno diritto di occuparsi di politica, al pari di tutti gli altri cittadini, a meno che lo stesso onorevole non ritenga che tale attività vada riservata soltanto a chi, come lui, della politica ha fatto una vera e propria professione”: “Una professione – aveva aggiunto l’ex Rettore dell’Università di Messina sempre riferendosi a Lo Monte – molto remunerata rispetto all’impegno, tra l’altro, vista la sua attività parlamentare, nell’ultima Legislatura, che lo ha visto per il 65 per cento dei casi assente alle votazioni”.

“Io faccio il mio mestiere di parlamentare in modo serio e con un impegno che non può essere messo in discussione da nessuno – ha risposto ora Lo Monte -. Invito, comunque, l’attuale Rettore a prestare attenzione nell’esercizio delle sue funzioni a situazioni potenzialmente poco trasparenti. Mi riferisco a tutti i professori, schierati in prima persona per le Amministrative, che continueranno a svolgere non solo attività didattica ma anche d’esame proprio in questi giorni, a ridosso delle Amministrative e con un forte potere persuasivo nei confronti dei propri studenti esaminandi. L’auspicio è che il Rettore valuti quali sono gli strumenti più opportuni per evitare qualsivoglia forma, finanche meramente potenziale, di coartazione del pensiero degli studenti, assolvendo a pieno alle sue funzioni ed esercitando correttamente il potere attribuitogli”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

‘La caduta, eventi e protagonisti in Sicilia: 1972-1994’: l’analisi di Calogero Pumilia

Calogero Pumilia, per oltre vent’anni deputato democristiano, nel suo “La Caduta. Eventi e protagonisti in Sicilia 1972-1994“, in libreria in questi giorni, ci offre un contributo in questo senso regalandoci una lettura dal di dentro che consente di farci scoprire come molte leggende metropolitane, spacciate per verità storica, debbano essere riviste.
Blog
di Giovanna Di Marco

Lidliota. E non è un romanzo

Ora mi chiedo come ci siamo ridotti se davvero su internet vanno a ruba le scarpe vendute alla Lidl a prezzi esorbitanti, perché pare che
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Giotto e i Messicani

Non chiedetevi “cosa potete fare per il vostro paese” ma solamente “A cu appartieni?”. Lo scoglio insulare dove si infrange quello che potrebbe essere il nostro "sogno americano".
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin