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L'iniziativa

Messina, in ricordo dei finanzieri morti nel sisma del 1908: mostra fino al 31 maggio

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1 Maggio 2022

Nell’aprile del 1922, all’inaugurazione del monumento dedicato ai giovani finanzieri morti tra le macerie della caserma per il terremoto del 1908, venne a Messina il re Vittorio Emanuele III accompagnato da due ministri (quello delle Poste e quello della Marina). Due giorni che rimasero nella memoria della città.

A distanza di 100 anni quell’evento (e molto altro) è stato ricordato con una mostra allestita presso la Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” in via I Settembre, e che sarà aperta al pubblico fino al 31 maggio. Ingresso gratuito.

L’evento, che celebra il “Centenario dell’Inaugurazione del Monumento ai Finanzieri caduti nel terremoto del 1908” è stato promosso dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina e organizzato congiuntamente con la Biblioteca Regionale Universitaria ha visto anche l’impegno del professor Enzo Caruso, ex assessore comunale alla cultura, che ha scritto anche un volume raccontando la storia del monumento.

Caruso, Direttore del Parco Museo Forte Cavalli ha dedicato passione e ricerca storica sia al monumento che al percorso del Corpo della Guardia di Finanza dall’Unità d’Italia. In mostra un ricco materiale documentale e fotografico  ma anche articoli di giornali e cimeli, testimonianze, cartoline, oggetti, che ripercorrono molto più di un secolo e arrivano fino ai nostri giorni.

Determinante è stata la collaborazione tra la Biblioteca Regionale Universitaria “G. Longo”, il Museo Storico del Corpo e il Comando Regionale Sicilia della Guardia di Finanza di Palermo.

Nel volume il professor Caruso racconta le motivazioni che portarono alla realizzazione del monumento: “La morte degli allievi finanzieri finiti sotto le macerie della caserma destò molta emozione e fu deciso di lasciare un segno tangibile in ricordo di queste giovani vittime del terremoto del 1908”.

Presente alla giornata inaugurale della mostra la prefetta Cosima Di Stani che ha definito Messina “città resiliente perché è straordinaria la capacità dei messinesi di rialzarsi da ogni terremoto. Oggi c’è un fortissimo impegno per la ricostruzione e per dare un’abitazione dignitosa a quante famiglie ancora vivono nelle zone da risanare”.

La Biblioteca Regionale ha svolto il compito molto delicato di recuperare le fonti e gli atti , bibliografici e iconografici, che hanno reso possibile garantire il recupero della memoria storica e rendere il giusto tributo ai Caduti, in particolare a quelli appartenenti al Corpo della “Regia Guardia di Finanza”, promotori della Giornata, che hanno perso la vita nel devastante sisma che ha colpito la città di Messina nel 1908.

La mostra, che è stata allestita in linea con le indicazioni fornite in questi anni dall’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, è un’occasione per riportare alla memoria fatti e persone particolarmente significativi per la comunità, che altrimenti rischierebbero l’oblio. Un modo di guardare al futuro senza rassegnazione, ma con la consapevolezza che è sempre possibile rinascere nella bellezza.

La direttrice della Biblioteca Regionale Universitaria “G. Longo” Tosi Siracusa ha ricordato che il sisma del 1908 ha trovato una città dal tessuto reso fragile da due precedenti terremoti. All’evento inaugurale  il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, Col. t. SFP Gerardo Mastrodomenico, il Comandante Interregionale dell’Italia Sud-Occidentale, Gen. C.A. Carmine Lopez e il Comandante Regionale Sicilia, Gen. D. Riccardo Rapanotti.

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