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Metropolitana di Catania: firmato contratto per nuova tratta Stesicoro-Aeroporto

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31 Agosto 2021

«La metropolitana di Catania muove un importante passo in avanti procedurale, con la firma del contratto fra la Ferrovia Circumetnea e l’Ati Consorzio stabile Medil, per costruire la tratta Stesicoro-Aeroporto. Adesso l’impresa avrà tre mesi di tempo per definire la progettazione esecutiva dell’opera, poi si potrà passare alla posa della prima pietra che il governo Musumeci confida possa giungere entro febbraio 2022».

Lo afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, commentando la contrattualizzazione, da parte di Fce, dell’impresa aggiudicataria dei lavori di realizzazione della tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania. L’appalto prevede la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di prolungamento della rete metro fra piazza Stesicoro, in centro città, e l’aerostazione “Vincenzo Bellini” attraverso 8,8 chilometri di binari sotterranei e la costruzione di otto nuove stazioni.

«Superati i contenziosi – aggiunge Falcone – siamo dunque pronti per portare, entro il 2025, la metro fino allo scalo aereo di Fontanarossa, traguardo atteso da decenni per la mobilità dell’intera Sicilia orientale. Ammontano a oltre 350 milioni di euro i fondi che il governo Musumeci ha ottenuto dall’Europa e destinato all’opera, lavorando in sinergia con Fce e l’amministrazione comunale di Catania. Una nota di merito – conclude Falcone – va al gestore Fce Angelo Mautone e al direttore Salvo Fiore per il loro impegno».

“Il contratto stipulato oggi, tra FCE (stazione Appaltante) e il Consorzio Stabile Medil (capogruppo mandataria), per il completamento e la messa in esercizio dell’intera tratta di metropolitana dalla stazione Stesicoro fino all’Aeroporto, concretizza un coerente lavoro inter istituzionale in cui ognuno ha fatto la propria parte. Ricordo ancora con grande emozione quando, proprio il 2 aprile di due anni fa, l’allora commissaria europea per la Politica regionale Corina Crețu, a Bruxelles, ci consegnò la decisione della Commissione Europea di cofinanziare con 358 milioni di euro il grande progetto di completamento della tratta metropolitana della Ferrovia Circumetnea, che fu inserita fra i grandi investimenti infrastrutturali da realizzare in dieci Stati, tra cui l’Italia, che ottennero il disco verde dall’Unione Europea”.

Lo ha detto il sindaco Salvo Pogliese apprendendo della stipula dell’atto di affidamento dell’appalto integrato, progettazione esecutiva e realizzazione, per costruire, in quattro anni, il collegamento fra piazza Stesicoro e l’aeroporto di Catania, realizzando 6,8 chilometri di rotaie e otto nuove stazioni, oltre all’acquisto di nuovi treni su una.

“Un finanziamento -ricorda ancora Pogliese- che non era affatto scontato e che fu ripreso anche grazie all’impegno dell’allora presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, a cui mi legano personale affetto e stima, che supportò l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Catania, del presidente Musumeci e dell’assessore Marco Falcone, per un obiettivo che diventerà realtà entro il 2025, poiché si auspica di aprire il cantiere nel primo trimestre del 2022”.

La   tratta comprende 8 stazioni (San Domenico – Vittorio Emanuele – Palestro – San Leone – Verrazzano – Librino – Santa Maria Goretti – Fontanarossa). Attualmente sono in corso di esecuzione i lavori relativi ad un primo lotto, Stesicoro-Palestro, che prevedono la realizzazione entro il 2023, delle opere civili del primo tratto di galleria lunga 2.2 km e successivamente quelli per la messa in esercizio dei treni.  Per quanto riguarda gli altri lotti previsti nel programma di sviluppo della metropolitana, sempre in ambito urbano è in fase di completamento la prosecuzione della rete metropolitana con la realizzazione della tratta Nesima-Misterbianco Centro, suddivisa in due lotti, il primo, Nesima-Monte Po, lungo 1.7 km con 2 stazioni, è in fase di ultimazione e si prevede di completare i lavori entro il primo semestre del 2022.

“Il completamento della metropolitana fino all’aeroporto, da un lato, e a Misterbianco dall’altro e in prospettiva fino a Paternò -ha concluso Pogliese- rappresenta una legittima e diffusa aspirazione dei catanesi, che non sono solo quelli che abitano nel capoluogo, ma le centinaia di migliaia che vi orbitano, perché pone finalmente la città al livello delle altre grandi metropoli del Mediterraneo. Catania ne guadagnerà in qualità della vita, riduzione del traffico urbano e miglioramento degli standard infrastrutturali dell’intero territorio, grazie all’intermodalità fra metro, aeroporto e ferrovie”.

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