Miccichè fissa i paletti a Berlusconi: "Basta inseguire Salvini" :ilSicilia.it

Intervistato dal quotidiano "Il Mattino"

Miccichè fissa i paletti a Berlusconi: “Basta inseguire Salvini”

27 Ottobre 2019

Il presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché, in un’intervista al quotidiano Il Mattino ha annunciato l’ipotesi di lanciare un partito per il Sud nel caso in cui Forza Italia dovesse seguire Salvini su posizioni antieuropeiste.

Lancio un partito per il Sud. La posizione che ha assunto Berlusconi nei confronti di Salvini è legittima, ma non è consona al mio passato e alle mie idee. Basta stare con Salvini”, spiega Micciché, che aggiunge: “È malsana questa idea di costruire questa fantomatica ‘Casa degli italiani’. Con chi la andiamo a fare? Con un partito che dice di essere sovranista e poi rema contro l’Italia?”.

Il presidente dell’Ars lancia “un messaggio chiaro a Berlusconi: se Salvini davvero vuole stare con noi, voti in Europa per la commissione di Ursula von der Leyen visto che Fi immagino si schiererà a favore. L’Italia e soprattutto il Sud non possono permettersi di andare allo scontro frontale con l’Ue”.

Lo dico con la morte nel cuore perché nella mia vita tutto potrà mai succedermi tranne che tradire Berlusconi e neppure questa volta lo farò, ma sono pronto a rilanciare un nuovo Grande Sud che faccia gli interessi dei meridionali”, aggiunge.

Grande Sud, Gianfranco MiccichèIl progetto “come sarà strutturato non lo so, chiamerò a raccolta tutti i politici meridionali. Non mi interessa sapere se dentro ci saranno i gialli, i rossi o gli arancioni”, dice ancora Micciché, che però chiude a Matteo Renzi: “Lui è bravissimo e nel confronto TV con Salvini mi è piaciuto, ma non capisco quali sono le sue proposte. Il suo partito farà fatica e chi va appresso a Renzi, lo dico simpaticamente, mi pare un fesso“.

Infine, sulla tempistica del suo nuovo progetto politico, il presidente dell’Ars spiega: “Aspetto qualche giorno, al massimo una settimana, voglio vedere cosa farà Salvini in Europa e se accetterà le nostre condizioni. Noi del Sud non possiamo stare con un partito anti-europeista”.

AGGIORNAMENTO ORE 11,50

Dopo l’intervista al quotidiano napoletano, Miccichè è intervenuto all’Italpress, precisando alcuni aspetti: “Non ho intenzione oggi di fondare un partito, considero Forza Italia la mia casa e la mia famiglia. Ma vorrei che si capisse che c’è anche il Sud”. 

“Noi prendiamo i voti al Sud ma il partito rimane blindato al Nord, una provocazione va fatta – prosegue -. Vorrei che il presidente Berlusconi capisse che c’è un disagio forte e non si può accantonare solo perché è importante stare con Salvini. In tanti siamo troppo a disagio in questa situazione, anche Mara Carfagna la pensa come me, entrambi vogliamo bene a Berlusconi, ma il disagio è forte, è necessario fare valere le ragioni del Mezzogiorno”.

Per Miccichè la prova evidente del disagio “arriverà tra una settimana quando si dovrà votare la commissione von der Leyen. Se la Lega votasse ancora contro si aprirebbe un problema. A Berlusconi chiedo che cosa stiamo facendo. Si parla della Casa degli Italiani, il predellino della Lega. Ma la Lega vuole uno scontro con l’Europa, e non solo la Sicilia, ma tutto il Sud, non se lo può permettere”.

“In commissione Finanze il ministro Boccia ha ammesso che il governo centrale negli ultimi 20 anni ha sottratto al Sud 61 miliardi di euro. Senza fondi strutturali il Sud sarebbe morto. Aprire uno scontro con l’Ue metterebbe a rischio quei fondi e i risultati sarebbero terrificanti”, conclude il presidente dell’Ars.

 

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