Migranti, Gelarda (Lega): "Il Cara di Mineo? Covo della mafia nigeriana" :ilSicilia.it
Catania

dopo i recenti arresti

Migranti, Gelarda (Lega): “Il Cara di Mineo? Covo della mafia nigeriana”

30 Marzo 2019

“Il Cara di Mineo si è rivelato, anche, un covo per la mafia nigeriana. Giusto smantellare la struttura, come deciso dal ministro Salvini, per redistribuire i migranti ospiti del centro in provincia di Catania in altre organizzazioni di accoglienza e garantire così più servizi ai veri profughi e meno nascondigli ai criminali stranieri”.  Lo dice Igor Gelarda, responsabile siciliano enti locali della Lega.

Il riferimento è agli arresti di dieci cittadini nigeriani  tutti latitanti in Italia e considerati appartenenti ad un’organizzazione criminale che per diverso tempo ha operato in Sicilia e che, secondo le accuse, avrebbe avuto la base operativa proprio al Cara di Mineo.

Sono stati rintracciati in Francia e Germania dalla polizia italiana in collaborazione con le forze dell’ordine francesi e tedesche. Sono accusati, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di droga, violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo.

Secondo le indagini della squadra mobile di Catania e dello Sco, gli arrestati farebbero parte di un’organizzazione criminale nigeriana diffusa in vari paesi europei ed extraeuropei, di matrice cultista chiamata Vkings o Supreme Vikings Confraternity. 

“Si tratta di confraternite particolarmente violente e brutali – dice Gelarda – la cui attività principale è la prostituzione. Migliaia di donne vengono trascinate a forza sulle strade e soggiogate con riti vudù. Ma in Sicilia c’è anche la Black Axe, anch’essa un’organizzazione criminale nata in Nigeria alla fine degli anni Settanta come confraternita religiosa, divenuta oggi una delle più potenti e violente forme di mafia a livello mondiale (la cosiddetta ascia nera) con basi ovunque: dal Sudamerica al Giappone passando, appunto, per la Sicilia”.

Intanto, al Cara di Mineo continuano le operazioni di trasferimento dei migranti. Il 28 marzo hanno lasciato il centro altri 50 ospiti: 25 sono stati portati a Caltanissetta, altri 25 a Messina. Altri cento erano stati trasferiti a febbraio in altre città dell’Isola. Nel centro accoglienza richiedenti asilo più grande d’Europa il numero degli ospiti adesso è sceso a 610.

“Il ministro Salvini aveva promesso di smantellare i grossi centri di accoglienza di migranti in tutta Italia e lo sta facendo – afferma Gelarda – . L’obiettivo della Lega è quello di garantire più ordine e sicurezza nelle città, che vuol dire anche regolamentare l’immigrazione clandestina perché quando diventa incontrollata può portare ad un radicamento e ad una stratificazione con la mafia locale, soprattutto nelle regioni più a rischio come la Sicilia”.

“Per contrastare tutto questo – conclude Gelarda – bisogna tagliare i ponti ai trafficanti di uomini, a partire proprio dalle rotte dei migranti clandestini”. 

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