Migranti, il Coisp di Agrigento incontra il Prefetto: "Carichi di lavoro spossanti" :ilSicilia.it
Agrigento

La nota del sindacato di polizia

Migranti, il Coisp di Agrigento incontra il Prefetto: “Carichi di lavoro spossanti”

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1 Luglio 2020

Una delegazione del COISP, Sindacato Indipendente della Polizia di Stato, composta dal Segretario Nazionale Nicolò Di Maria, dal Segretario Generale Regionale COISP Sicilia Maurizio Senise e dal Segretario Provinciale di Agrigento Paolo Falsone, ha incontrato il Questore di Agrigento Maria Rosa Iraci.

Nell’occasione è stata affrontata la questione legata ai frequenti sbarchi di migranti nelle ultime settimane sul territorio agrigentino e, nel corso della discussione, il Segretario Generale Regionale Senise ed il Segretario Generale Provinciale di Agrigento Paolo Falsone, hanno evidenziato i carichi di lavoro estenuanti svolti dagli appartenenti alle Forze di Polizia e dal personale sanitario.

“La gestione e la dovuta accoglienza di uomini e donne provenienti in prevalenza dal nord Africa alla ricerca di un futuro migliore – ha detto Senise, non può rappresentare, esclusivamente, una priorità solo per le Forze di Polizia, riducendo un fenomeno epocale come quello immigratorio ad un mero problema di ordine pubblico. In questi giorni, – prosegue Senise –, la professionalità e lo spirito di servizio non è mai venuto meno agli uomini ed alle donne della Polizia di Stato che continuano a sobbarcarsi di carichi di lavoro spossanti come nel caso del personale della Polizia Scientifica che svolge le procedure di identificazione per ogni migrante sbarcato sull’Isola. È inammissibile – continua Senise – che il personale di Polizia non possa disporre ancora oggi di mezzi tecnici adeguati ad affrontare un’emergenza che non sembra arrestarsi, continuando ad essere impiegato, massicciamente, in ore di lavoro straordinario che, nelle migliori previsioni, potranno essere remunerate solo dopo diversi anni. Chiediamo più rispetto – conclude Senise – per gli uomini e le donne in divisa impegnati quotidianamente a garantire la sicurezza collettiva che talvolta si ritrovano ad essere bersaglio privilegiato di strumentalizzazioni politiche e di comunicazioni a mezzo stampa spesso non aderenti alla realtà dei fatti accaduti”.

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