Migranti, Minardo (Lega): "Serve una soluzione definitiva per la redistribuzione" :ilSicilia.it

La dichiarazione

Migranti, Minardo (Lega): “Serve una soluzione definitiva per la redistribuzione”

di
15 Giugno 2021

Negli ultimi due giorni è ripreso il fenomeno degli sbarchi di immigrati irregolari in Sicilia e in particolare a Lampedusa e Pantelleria. E’ una spiacevolissima interruzione della tregua frutto dell’azione politica e diplomatica del presidente del Consiglio Mario Draghi su input soprattutto della Lega e del nostro leader Matteo Salvini, tregua che era durata un paio di settimane e che deve immediatamente riprendere fino a trasformarsi in normalità per l’estate. Questo è il pensiero della direzione regionale della Lega Sicilia, di ogni suo dirigente, tesserato, simpatizzante e, ritengo a buona ragione, della stragrande maggioranza dei siciliani“. Lo dice il segretario regionale della Lega in Sicilia Nino Minardo.

Che questa estate in Sicilia debbano arrivare turisti e non migranti è la condizione necessaria e indispensabile per ritrovare, tutti, serenità, sicurezza e speranza per il futuro – aggiunge – Guai a ripetere gli errori della scorsa estate. La nostra fiducia in Matteo Salvini e nel sottosegretario all’Interno Nicola Molteni è totale, nondimeno la Lega Sicilia oggi mette nero su bianco le tre priorità assolute in tema di contenimento degli sbarchi per i prossimi mesi, priorità a cui le istituzioni europee e il governo nazionale nel suo complesso devono dare risposte concrete“.

L’annosa polemica sulle ridistribuzioni di migranti negli stati membri dell’UE trovi una soluzione definitiva – prosegue – La si consideri come indispensabile al funzionamento dell’Europa e non un optional: l’Italia deve trovare la forza politica per obbligare tutti gli altri Stati a prendersi, immediatamente, la loro quota di migranti extracomunitari non appena questi giungono sulle coste siciliane, perché, lo sappiamo, sbarcano tutti da noi. Il lavoro politico e diplomatico portato avanti in quest’ultima fase da Draghi è positivo, lo abbiamo detto, ma gli accordi bilaterali più o meno formali e più o meno espliciti che stiamo riuscendo finalmente a fare, soprattutto con Libia e Tunisia, hanno bisogno di nuova linfa, devono contare su una maggiore continuità e lealtà delle nazioni nordafricane fino a diventare strutturali e definitivi”.

“La Lega in questo governo, sostenuto da una maggioranza anomala, ha il grande merito di essere il partito che porta avanti le esigenze dell’ampio elettorato di centrodestra e ha già indirizzato l’esecutivo verso le scelte giuste in materia di riaperture e di sviluppo economico. Mi pare di capire che le resistenze a fare altrettanto per il contenimento dell’immigrazione clandestina siano tantissime e ancora impediscano di ottenere risultati altrettanto gratificanti. Dalla Sicilia – conclude – chiediamo oggi uno scatto di reni perché si superino queste resistenze e si comprenda che quello dello stop agli sbarchi è un tema fondamentale per la Sicilia e i siciliani: nella gestione dell’immigrazione nei prossimi mesi si misurerà l’attenzione di tutta la classe dirigente europea e italiana nei confronti della nostra Isola“.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Come andato questo giro?

Lo sanno tutti che qui tutto cambia affinché tutto rimanga come prima e per questo per avere una chance dopo aver perso, meglio non farsi nemico l’avversario
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Repubblica compie 75 anni!

Una delle cause principali delle difficoltà in cui versa il Paese, segnato da uno sbandamento anche morale, da una involuzione culturale e civile, nasce sicuramente dall’avere smarrito il senso di questa data, da un affievolirsi dei valori che sono stati alla base della nascita della Repubblica
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin