Migranti, nuovo sbarco al porto di Pozzallo. Il sindaco: "Servono linee guida" :ilSicilia.it

LE PAROLE DEL PRIMO CITTADINO ROBERTO AMMATUNA

Migranti, nuovo sbarco al porto di Pozzallo. Il sindaco: “Servono linee guida”

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13 Luglio 2020

Sono terminate le operazioni di sbarco dei 64 migranti, giunti al porto di Pozzallo a bordo della nave Fiorillo della Guardia Costiera. Tutti sono stati già trasferiti in contrada Cifali, a Ragusa.

Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, ritiene importante che “siano stabilite delle linee guida, in accordo con Ministero dell’Interno, Prefettura e Comune di Pozzallo, che assicurino la massima celerità nell’effettuazione di tamponi e test sierologici agli immigrati per garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini. In provincia di Ragusa e’ una procedura che già si attua, ma va regolamentata per tutte le località senza differenza alcuna”.

Domani il primo cittadino sarà a Roma, al Ministero dell’Interno, per perorare ulteriormente questa idea.

Sono certo di trovare un’intesa su questo argomento con il Ministro Lamorgese e con il Prefetto Di Bari – sottolinea il sindaco Ammatuna – sulla base di una sinergia istituzionale ormai consolidata, che continui ad assicurare in contemporanea accoglienza e sicurezza“.

LAMORGESE: “Rafforzato l’impegno contro il traffico dei migranti”

Intanto, è terminata la videoconferenza da Trieste promossa e organizzata dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.  Hanno partecipato i Commissari europei Ylva Johansson e Olive’r Várhelyi, i ministri dell’Interno di Germania, Francia, Spagna e Malta e gli omologhi di Libia, Tunisia, Algeria, Marocco e Mauritania.

Grazie all’intesa con la Commissione europea e la Presidenza di turno tedesca, l’Italia ha, per la prima volta, messo intorno ad un tavolo alcuni ministri dell’Interno di paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo e gli omologhi di alcuni paesi del nord Africa da cui partono i flussi migratori più consistenti verso il nostro continente“, ha dichiarato la titolare del Viminale.

E’ stato un confronto proficuo – ha proseguito il ministro Lamorgese – che ci permette di rafforzare l’impegno reciproco nel prevenire e combattere il traffico dei migranti. Tutti i Paesi hanno anche condiviso la sfida che ci impone di garantire il rispetto dei diritti umani e la dignità delle persone, ridurre la sofferenza umana di chi è più esposto ad ogni ricatto“.

Utilizzeremo tutti gli strumenti disponibili, compresi i partenariati bilaterali, per individuare e perseguire le reti criminali che sfruttano le persone più vulnerabili. Anche promuovendo una più stretta cooperazione di polizia per rafforzare gli strumenti operativi e le attività investigative“.

Oggi tutti insieme abbiamo avviato un importante percorso che ci vede protagonisti, europei ed africani, per tentare di governare il complesso fenomeno delle migrazioni”, ha concluso il ministro.

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