Migranti, Pogliese e Cannella: "Gli sbarchi fanno saltare le misure anti covid nell'Isola" :ilSicilia.it

i coordinatori regionali di Fratelli d'Italia per la Sicilia

Migranti, Pogliese e Cannella: “Gli sbarchi fanno saltare le misure anti covid nell’Isola”

di
12 Luglio 2020

Nel silenzio del governo nazionale e delle forze parlamentari che lo sostengono, ma anche nella consueta cinica indifferenza dell’Unione Europea, nelle ultime 48 ore si sono verificati una ventina di sbarchi di migranti in Sicilia, facendo saltare ogni misura anti Covid, col rischio che aumentino i contagi nell’isola che paga anche stavolta un prezzo altissimo“.
Lo dichiarano Salvo Pogliese e Giampiero Cannella, rispettivamente coordinatori regionali di Fratelli d’Italia per la Sicilia orientale e occidentale.

“Si prenda atto che per la Sicilia e in particolar modo per Lampedusa è una situazione ormai esplosiva per un flusso indiscriminato di migranti, circa 2000 solo in questi primi giorni di luglio, che va fermato e gestito dal governo con ben altra fermezza rispetto a quella fin qui mostrata – aggiungono -. Gli operatori delle forze dell’ordine sono nuovamente allo stremo e il rischio contagi aumenta la preoccupazione, per chi deve agire senza precisi indirizzi politici e senza garanzie adeguate per la propria protezione personale”.

“Un’ulteriore dimostrazione dell’incapacità di questo governo a farsi ascoltare nelle sedi europee e ad agire con lucidità per difendere i propri confini; che non tutela quanti sono in prima linea per presidiare i tanti rivoli di un fiume in piena di migranti che arrivano indiscriminatamente in Sicilia; che crea difficoltà aggiuntive a quelle del post covid, sia per la ripresa del turismo sia per la popolazione che teme recrudescenze del fenomeno migratorio e della diffusione del virus”, concludono Pogliese e Cannella.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.