Montante: una "talpa" cerca di inquinare le prove :ilSicilia.it
Caltanissetta

Da domiciliari ufficiale Gdf avrebbe comunicato all'esterno

Montante: una “talpa” cerca di inquinare le prove

di
4 Giugno 2019

Passa dai domiciliari al carcere il maggiore della Guardia di Finanza Ettore Orfanello, coinvolto nell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Montante“. Per gli inquirenti avrebbe cercato di inquinare le prove, utilizzando il cellulare della badante della suocera: Orfanello avrebbe parlato con un suo ex collaboratore, un sottufficiale delle Fiamme Gialle, e con altri due amici.

“Orfanello – dice il procuratore di Caltanissetta, Amedeo Bertone – ha violato il suo status poiché comunicava con l’esterno. Era anche contento di aver scoperto un sistema di messaggistica non molto utilizzato e pensava di non poter essere intercettato. Ma non sapeva che era intercettato per altro”. Orfanello avrebbe suggerito ai suoi interlocutori di scaricare “Signal, un sistema di messaggistica simile a Whatsapp.

L’ufficiale è imputato per associazione a delinquere e corruzione nell’ambito del rito ordinario sul caso Montante.

“Le condotte di Orfanello – scrive il collegio presieduto da Francesco D’Arrigo (a latere Santi Bologna e Giiulia Calafiore) – devono essere ritenute indicative di disinvolta spregiudicatezza, di pericolosità e inaffidabilità“.

 

LEGGI ANCHE:

Nuove rivelazioni sul caso Montante: dalla trattativa ai servizi deviati | VIDEO

Parla il supertestimone del sistema Montante: “Sentenza esemplare”

 

© Riproduzione Riservata
Tag:
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Cosa succederà dopo Orlando?

Un articolo di Maurizio Zoppi per IlSicilia.it ha sollevato un problema molto importante per la città di Palermo. Chi sarà il successore di Orlando e, soprattutto, che succederà dopo Orlando?
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.