"Morti Opportune" il nuovo libro dell'ex magistrato Alberto Di Pisa | ilSicilia.it :ilSicilia.it

in uscita questa settimana

“Morti Opportune” il nuovo libro dell’ex magistrato Alberto Di Pisa

di
1 Luglio 2020

Quasi mezzo secolo di segreti e misteri che hanno attraversato la Storia d’Italia e della Sicilia. Storie di “morti opportune”, di personaggi divenuti scomodi, di vittime d’intrighi di potere, di lotte intestine ai “vertici” istituzionali o per la conquista del potere.

Tutto ciò è nel nuovo libro dell’ex magistrato italiano Alberto Di Pisa dal titolo “Morti Opportune”. Di Pisa nel 1971 è stato pretore a Castelvetrano e poi a Palermo. Sostituto procuratore della Repubblica al tribunale del capoluogo siciliano, dal 1982 fece parte del Pool antimafia, ideato da Rocco Chinnici per tutti gli anni 80, ed è stato tra i giudici che istruirono il maxiprocesso di Palermo[1]. È stato anche procuratore generale aggiunto a Palermo.

Nel suo libro apparentemente si è trattato di suicidi, incidenti stradali, infarti improvvisi che tuttavia, sebbene archiviati dalla autorità giudiziaria, spesso in maniera frettolosa, tuttavia, danno adito a dubbi e perplessità che inducono a ritenere che non di suicidi o di incidenti si sia trattato. Il libro si occupa di alcune delle morti sospette, in qualche caso per qualcuno particolarmente “opportune” che hanno riguardato appartenenti alle forze dell’Ordine, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, militari dell’esercito e appartenenti ai servizi segreti. Un dato che accomuna i casi trattati nel libro è dato dalla constatazione del fatto che su diverse di queste morti aleggiano presenze concrete che vanno dalla loggia P2 ai settori dei servizi segreti deviati. Il libro si occupa tra l’altro del suicidio del maresciallo Dettori, assistente controllore della difesa aerea che la sera del 27 giugno, si trovava impegnato alla ricerca del DC9 Itavia scomparso dal radar di Ciampino e che avrebbe dovuto atterrare all’aeroporto di punta Raisi. Ma tratta anche dello schianto in elicottero del Generale dei Carabinieri Mino o dello strano suicidio del colonnello Ferraro, agente dei servizi segreti o della morte in uno strano scontro a fuoco dell’agente del Sismi Vincenzo li Causi avvenuto nel novembre del 1992 in Somalia. Il Li Causi aveva denunciato le violenze che si verificavano all’interno del contingente italiano. Il libro tratta anche dell’improvvisa morte del capitano De Grazia, ufficiale della Marina militare, in servizio presso la capitaneria di porto di Reggio Calabria che indagava sulle cosiddette “navi a perdere” cioè quelle navi che contenevano rifiuti tossici industriali che venivano affondate con il loro carico nei mari creando degli scarichi abusivi di materiali tossici radioattivi. Per quanto riguarda specificamente le vicende siciliane, il libro si occupa del caso Mattei De Mauro, due vicende strettamente collegate tra loro e che vedono un intreccio d’interessi tra mafia, politica, potere finanziario, nazionale e internazionale. Ma molti altri sono i casi di morti sospette trattati nel libro.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.