Mostra fotografica sui lager nazisti del giornalista Leone Zingales :ilSicilia.it
Palermo

La mostra

Palermo, mostra fotografica sui lager nazisti del giornalista Leone Zingales

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20 Gennaio 2018

“Il dovere di ricordare ciò che è stato. Ricordare coloro che entrarono nei campi di concentramento, lavoro e sterminio nazisti e fascisti. Ricordare le sofferenze di chi morì nei campi e dei pochi, troppo pochi, che ne uscirono vivi, portando sulla pelle l’indelebile ricordo di ciò che fu e mai più deve ripetersi”.

Così il sindaco di Palermo Leoluca Orlando presenta la terza edizione della mostra fotografica del giornalista Leone Zingales allestita a Palermo in occasione della Giornata della Memoria del prossimo 27 gennaio. L’evento è patrocinato dall’Amministrazione comunale di Palermo, assessorati alla Cultura e alle Politiche giovanili, è intitolato “Immagini dai lager – Per non dimenticare” e ripercorre una delle pagine più buie della storia dell’umanità.

La mostra – che sarà inaugurata a Villa Niscemi (piazza Niscemi, 2) il 27 gennaio alle ore 9 dal sindaco Leoluca Orlando e dagli assessori comunali Andrea Cusumano e Giovanna Marano – rimarrà aperta fino al 30 gennaio. Il percorso espositivo comprende 22 maxi-fotografie scattate da Zingales nei campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz, Buchenwald, Dachau e Mauthausen, ed è accompagnata da quattro pannelli che riproducono i simboli colorati che venivano applicati sulle casacche dei deportati una volta arrivati nei lager nazisti, la cartina dell’Europa comprendente venti tra i più tristemente famosi campi di concentramento e di sterminio, i nomi dei personaggi più noti uccisi nei lager nazisti ed i principali ghetti voluti dal regime hitleriano in diverse città europee.

Illustrando la terza edizione della mostra Leone Zingales ha osservato: “E’ un evento che viene rivolto soprattutto ai giovani. Si tratta di percorso dinamico per illustrare con le immagini di oggi questo capitolo barbaro della storia dell’uomo. Dachau, Buchenwald, Mauthausen e Auschwitz, quattro luoghi di sterminio, quattro luoghi di memoria. L’orrore del nazismo è qui rappresentato in una mini-esposizione che timbra una tragedia che non si deve dimenticare. Dalla memoria si trae linfa per ricordare tutte le vittime. Mai più”.

Ai pannelli fotografici delle precedenti due edizioni, Zingales ha aggiunto altre quattro immagini relative al lager di Mauthausen che, dall’estate del 1940, prese la denominazione di  Mauthausen-Gusen, e due nuovi pannelli informativi. Il campo di Mauthausen fu costruito nel 1938 e si trovava a circa 25 chilometri dalla città austriaca di Linz, nel distretto noto all’epoca come Gau Oberdonau. Le prigioni del lager erano state realizzate nell’edificio noto come “bunker” dove venivano praticate sui prigionieri atroci torture. Nei sotterranei del “bunker”si trovava il “krematorium” ed una minuscola camera a gas che appariva sotto forma di sala per le docce.

Così l’assessore comunale alle Politiche giovanili, Giovanna Marano, nella presentazione dell’agile catalogo: “La pianificazione dello sterminio è stato solo uno degli ingredienti della Shoah, l’altro è stato il controllo delle coscienze, l’altro ancora il silenzio e la paura. Ecco, la giornata della memoria serve ad alimentare pensiero e parola. E con essi la libertà. La mostra di Leone Zingales lancia un messaggio inequivocabile: non dimenticare”.

L’assessore Andrea Cusumano, presentando la mostra di Zingales, ha scritto: “Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa del generale Kurockin varcava il cancello di quell’inferno chiamato Auschwitz, liberando circa settemila prigionieri superstiti e svelando al mondo l’uccisione di massa di oltre un milione di ebrei ed altri esseri umani solo in quel campo di sterminio. Il 27 gennaio è un giorno simbolo delle atrocità nazi-fasciste ed un monito all’umanità intera affinché tutto ciò non venga mai dimenticato ed affinché non possa più ripetersi”.

Leone Zingales è nato a Palermo nel 1960. Giornalista professionista, ha scritto 35 libri. E’ vice-presidente nazionale dell’UNCI-Unione cronisti italiani e nel 2015 ha pubblicato il volume Il lager di Dachau-Dalla barbarie nazista alla memoria (Edizioni Mohicani, Palermo).

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