Musica: Il Brass group lancia un appello per creare un archivio storico :ilSicilia.it
Palermo

per recuperare la memoria vissuta a palermo

Musica: Il Brass group lancia un appello per creare un archivio storico

di
13 Giugno 2020

La Fondazione the Brass Group vuole ampliare gli “archivi musicali del secondo novecento” e fa un appello agli amanti della musica.

Si sa che il Jazz è nato in Sicilia e recuperare la memoria vissuta è importante per la società e la cultura. La musica è una fonte di informazioni storiche, un prezioso strumento per la ricostruzione di avvenimenti, usanze ed emozioni.

L’appello

Durante gli oltre quattromila concerti, giornalisti, fotografi e amanti della musica hanno sempre documentato gli eventi che hanno permesso una raccolta testuale e fotografica importante.

Ed è a questi che il Centro Studi della fondazione si rivolge e attiva una richiesta spontanea aperta a tutti coloro che abbiano conservato, raccolto, ereditato, ritrovato foto, video, poster, registrazioni sonore e autografi relativi alle attività concertistiche realizzate tra il 1974 e il 2014.

Per ogni donazione o prestito temporaneo, in accordo con l’ufficio biglietteria, il Brass metterà a disposizione un biglietto per assistere ad un concerto.

Il Brass Group

Istituito nel 1974 da Ignazio Garsia  come gruppo di ottoni,  è l’unico ente italiano di produzione di musica jazz. La sua “Orchestra Jazz Siciliana” è una delle più importanti al mondo. Inoltre, è l’unico ente italiano di produzione di musica jazz.

Il Brass Group ha permesso di arricchire culturalmente l’Isola con i suoi innumerevoli spettacoli, ospitando i maggiori protagonisti della storia della musica afroamericana e non solo.

Tra i tanti artisti ospitati vi sono: Toshiko Akijoshi, Carla Bley, Francy Boland, Bob Brookmeyer, Billy Childs, Eumir Deodato, Peter Erskine, Gil Evans, Frank Foster, Paul Jeffrey, John Lewis, Mel Lewis, Vince Mendoza, Bob Mintzer, Pete Rugolo, Bill Russo, Gunther Schuller, Martial Solal, Clark Terry, Bob Wilber e Ernie Wilkins.

E tra i solisti, Patti Austin, Wayne Bergeron, Stefano Bollani, Lester Bowie, Natalie Cole, Rachel Ferrell, Paolo Fresu, Tony Hadley, Jane Monheit, Renèe Olstead, John Pizzarelli, Dianne Reeves, Sam Rivers, Arturo Sandoval, Archie Shepp, Diane Schuur, Toots Thielemans, Carol Welsman e Phil Woods.

L’archivio

Molte performance  sono state registrate per gli “Archivi sonori” della fondazione, ma solo un decimo è stato digitalizzato per la fruizione.

Il Brass ha già attivato l “Archivio fotografico” grazie alla donazione delle immagini di Luigi Giuliana con pellicole in bianco e nero e di Lucio Forte in digitale.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.