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Palermo

Dal 16 dicembre al 7 aprile

Musica, torna il festival “Palermo Classica” con un’edizione invernale

13 Dicembre 2018

Sedici pianisti per altrettanti concerti, più un fuori programma che rilegge il rock con arrangiamenti classici: sono gli appuntamenti del cartellone, firmato da Girolamo Salerno, del festival Palermo Classica Winter, dal titolo “Passione e impeto – Rachmaninov Tchaikovsky Liszt“.

Nel corso di tutta la stagione invernale, che si apre 16 dicembre e andrà avanti fino al 7 aprile, verranno eseguiti 150 straordinari brani, tra opere minori e maggiori, molti dei quali capolavori indiscussi, resi immortali da grandi interpretazioni tramandate nel tempo.

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La prima a sedersi al pianoforte, domenica 16 dicembre alle 19,15 nell’ex Chiesa di San Mattia, alla Kalsa,  sarà la pianista ucraina Dinara Klinton, nel suo programma i 12 ed intimistici “Studi d’esecuzione trascendentale S. 139” di Franz Liszt, i timidi e delicati ”Notturni, Valzer e Danze” di Tchaikovsky  e l’irruente “Preludio Op.23 n.4 e N.5” di Rachmaninov.

Per il suo ritorno a Palermo, il 26 dicembre, la bionda Sofia Vasheruk ha scelto invece l’intera Suite dallo “Schiaccianoci” di Tchaikovsky, trascritta per pianoforte dal direttore d’orchestra russo Mikhail Pletnev, che unirà ai “Quadri-Studio op. 32-33-39” di Rachmaninov e alla “Rapsodia Ungherese n. 10” di Liszt che fa rivivere i paesaggi tipici della terra del compositore.

La pianista russa riapparirà dopo un mese e si unirà, il 27 gennaio, alla violoncellista lettone Aleksandra Kaspera per una scorribanda drammatica e di grandi effetti virtuosistici, composta nel 1901, ovvero la “Sonata per violoncello e pianoforte Op. 19” di Rachmaninov seguito da intrusioni autorizzate in Liszt e Tchaikovsky , tra tradizione e modernità.

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Dopo la pausa natalizia si riprenderà il 6 gennaio con la pluripremiata moscovita Oxana Shevchenko che affronterà la monumentale “Sonata in Si minore, S.178” di Liszt, dedicata a Schumann; alcune trascrizioni per pianoforte sui Lieder di Schubert, la “Fantasia per pianoforte sui due temi principali delle Nozze di Figaro” di Mozart arrangiata da Ferruccio Busoni; per chiudere con la “Rapsodia Ungherese n.8”.

Sempre con il cuore a Liszt, anche Suzana Bartal, che il 12 gennaio alle 21 proporrà una delle opere più popolari del compositore, come “Anni di pellegrinaggio” da cui verranno  eseguite, alcune suite; altre formano il cuore del concerto della giovane rumena Axia Marinescu, in programma il 3 febbraio.

Un passo per riprendere le fila della rassegna; e trovare  il 20 gennaio un giovane ma sorprendente pianista coreano, Kim Tae-Hyung, anch’egli innamorato di Liszt, impegnato nell’elaborata trascrizione per pianoforte del “Preludio e Fuga per organo in La minore BWV 543” di  Bach, seguita da alcuni tra i più noti lied di  Schubert,  romantici e meditati.

Bisognerà attendere il 17 febbraio per apprezzare il primo italiano, il conosciuto e apprezzato Andrea Padova che si dedicherà a trascrizioni di Liszt dalle principali opere di Verdi e Wagner, dal Lohengrin al Tannhauser, oltre alla trascrizione dell’aria “Oh, mia dolce stella della sera

Le songs di Rachmaninov verranno cantate dal contralto Oksana Lazareva, accompagnata al pianoforte da Onofrio Claudio Gallina, il 24 febbraio, mentre il 3 marzo le “Rapsodie Ungheresi” saranno “lette” dalla pianista russo-tedesca Kristina Miller.

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Il 10 marzo sarà la volta del pianista francese, ed ex corista, Franck Laurent-Grandprè, il 10 marzo; una settimana dopo, il 17 marzo, l’esecuzione dell’intero ciclo de “Le Stagioni” di Tchaikovsky ad opera del pianista ungherese Marton Kiss, già apprezzato lo scorso anno.

Ultimi tre concerti: la virtuosa francese Stéphanie Elbaz il 24 marzoAnna Kurasawa il 31 marzo con “L’Album per Infanti Op. 39” di Tchaikovsky.

Il cartellone sarà chiuso, infine, dall’australiana Primavera Shima che ha scelto per il suo pubblico di far ascoltare l’”Ouverture del Tannhauser, S442” di Wagner/Liszt.

Fuori programma, la sera del 15 febbraio, alle 21 “Camera Rock”, con Giuliana Di Liberto che si unirà ad un quintetto d’archi e pianoforte formato da musicisti di estrazione classica e jazzistica, per spaziare dai Pink Floyd ai Coldplay, dai Radiohead a Sting, dai Queen ai Muse, David Bovie, riarrangiati.

I concerti inizieranno sempre alle 19,15, tranne l’appuntamento con Suzana Bartal, il 12 gennaio; ulteriori informazioni sui artisti e brani eseguiti sul sito.

 

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Rosso di sera
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