26 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 00.42

Le parole del governatore

Musumeci alla coalizione dopo la Finanziaria: “Ritrovare lo spirito di squadra”

16 Febbraio 2019

Nello Musumeci rompe il silenzio dopo l’approvazione della Finanziaria e parla della Manovra passata all’Ars: “Quella appena votata è l’unica possibile dopo la batosta della Corte dei Conti“. Queste le parole in un’intervista al Giornale di Sicilia.

Il bilancio che avevo preparato – precisa – è quello che avevo consegnato all’Ars il 20 dicembre, prima della decisione della magistratura. Da allora in poi quello che si è fatto lo si è fatto in condizioni di necessità e quindi non rispecchia del tutto la nostra volontà in termini di programmazione“.

Per Musumeci “Roma non può condannarci per una responsabilità che è dei governi precedenti. Mi aspetto che il via libera arrivi in tempi brevi“. Nel frattempo “abbiamo il dovere di pensare a soluzioni alternative. Ci lavoreremo a partire da domani“. E aggiunge: “La Sicilia per fortuna non gioca la sua partita su questo bilancio, attende l’investimento di 4 miliardi di fondi extra regionali a nostra disposizione“.

Musumeci interviene anche sulle voci di dimissioni che si erano diffuse dopo la bocciatura di alcune norme della Finanziaria: “Chi mi conosce bene sa che per me le dimissioni sono come le querele: non si annunciano ma si presentano. E io non ho alcuna intenzione di dimettermi”. Secondo il governatore “la coalizione deve ritrovare lo spirito di squadra“. Precisa, però, che “il rimpasto in questo momento non è all’ordine del giorno. Lo vorrò fare ma lo saprete il giorno dopo che lo avrò fatto“.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Per chi forse ha già dimenticato

“Dottore questa volta non ce l’ho fatta, non ho fatto storie, non ho permesso a loro di attaccarmi le lunghe maniche bianche dietro la schiena, non ho voluto fare il “bastian contrario” come sempre e ho preso la loro medicina. A che serviva ancora dire che non era giusto? E poi a chi? In quanti siamo rimasti? Mi sono dovuto prostrare come tutti, mi sono dovuto distrarre, avrei dovuto imparare ad essere più ipocrita, mi sarebbe bastato vendere il mio intelletto".
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

Il ricordo di Falcone: un’occasione persa per una memoria condivisa

Oggi è una di quelle date che dovrebbe essere patrimonio di tutti e invece, il ricordo del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, è diventato l'occasione per divisioni, distinguo, accuse, veleni, lenzuoli di protesta ai balconi e contromanifestazioni.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.