Musumeci prova a fermare la "fuga dei cervelli" ma si scontra con la dura realtà :ilSicilia.it

L'incontro

Musumeci prova a fermare la “fuga dei cervelli” ma si scontra con la dura realtà

9 Gennaio 2018

Il presidente della Regione Nello Musumeci prova a prendere di petto il problema della la ‘fuga dei cervelli’, i ragazzi che lasciano la loro terra sin dopo gli studi secondari. Il 32% degli studenti siciliani (51.560) che si iscrivono al primo anno universitario scelgano un ateneo al di fuori dell’Isola.

Ieri l’incontro del governatore siciliano con i rettori delle quattro università siciliane, è servito a focalizzare il problema e a mettere a punto una serie di strategie, a breve e medio termine per provare a incidere sul problema.

Alla riunione hanno partecipato anche gli assessori alle Finanze, Gaetano Armao, all’Istruzione e Formazione professionale, Roberto Lagalla e alla Salute, Ruggero Razza, oltre al segretario generale della Presidenza della Regione, Maria Mattarella.

Questioni che saranno approfondite a breve. Già nei prossimi giorni verranno istituti e convocati diversi tavoli tematici che vedranno coinvolti anche altri rami dell’amministrazione regionale. Un nuovo incontro con i quattro rettori si terrà invece dopo l’approvazione del Bilancio e della legge di stabilità del 2018.

“Le università siciliane – ha detto Musumeci – possono diventare polo di attrazione per gli studenti stranieri provenienti anche da Paesi lontani come la Cina. Dobbiamo cogliere l’opportunità della centralità dell’Isola nel bacino euroafroasiatico per ricavarne una ricaduta in termini economici di crescita del territorio”.

Mobilità passiva e mobilità attiva intercambiabili dunque anche se, a quanto pare  però i giovani siciliani sono ancora troppo poco propensi a riconsiderare la propria terra come fonte di opportunità formativa universitaria.

La battaglia di Musumeci, che ha vinto una campagna elettorale contro un rettore di una delle tre città più importanti della Sicilia, (Micari, ieri assente) avendo nella sua squadra come assessore designato il predecessore di quest’ultimo (Roberto Lagalla ex rettore) non dovrà limitarsi però a qualche aggiustamento dello stato dell’arte. I siciliani hanno aspettative importanti, forse anche eccessive e sproporzionate, ed attendono ovunque cambi di passo.

Magari sarà bene iniziare da qualche piccolo segnale concreto potenziando il dialogo con le università che l’ex assessore del Pd Bruno Marziano aveva provato a far ripartire.

Tag:
Blog
di Renzo Botindari

“Loro non Cambiano”

Quello che ancora oggi mi sconvolge guardando la pubblica amministrazione (la cosa pubblica in genere) è l’incapacità di fare pulizia e giustizia, eppure la cosa pubblica siamo noi.
Wanted
di Ludovico Gippetto

La Fontana di Ventimiglia… va a ruba!

A Ventimiglia di Sicilia, un piccolo comune della provincia di Palermo che conta 2.200 abitanti, in una notte del 1983 nessuno si è accorto di strani movimenti attorno ad una fontana...
LiberiNobili
di Laura Valenti

Arrabbiarsi non è un male

La rabbia fa bene quando dà la motivazione, la spinta vitale verso l’evoluzione, altrimenti diventa espressione di una tragica considerazione di se stessi sia da parte dell’individuo sia da parte dell’interlocutore.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”.