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Palermo

Il primo incontro è con un architetto cipriota

Nasce “Melting pot”, progetto di Balàd sulla rigenerazione urbana

di
17 Luglio 2017
Sebastiano Provenzano
Paolo Provenzano
Liucija Berezanskyte

“Melting pot” è il titolo di un ciclo di seminari internazionali sulla rigenerazione urbana, tenuti da studi di architettura di diversi Paesi del mondo, che abbiano a Palermo una rappresentanza consolare.

L’iniziativa è dell’associazione Balàd, presieduta dall’architetto Sebastiano Provenzano, in collaborazione con l’Ance Palermo, l’Ordine degli architetti di Palermo, il Corpo Consolare di Palermo e con il Patrocino dell’Assessorato alla cultura del Comune.

In pratica, nel capoluogo siciliano verranno diversi architetti per parlare della loro attività, illustrando al contempo la propria idea progettuale per una serie di contesti urbani della nostra città che versano in condizione di particolare degrado. Agli studi invitati, sulla base del materiale fotografico fornito, sarà chiesta una suggestione progettuale per “10 non piazze” di Palermo.

Il primo seminario, con il patrocinio del Consolato Onorario di Cipro a Palermo, è in programma martedì 18 Luglio alle ore 17 nella sede dell’ANCE (Sala Florio di Palazzo Forcella De Seta, Foro Umberto I 21/A) e il primo ospite di questo ciclo sarà Yiorgos Hadjichristou, architetto e professore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Nicosia a Cipro.

Interverranno Sebastiano Provenzano, presidente di Balàd e Console onorario della Repubblica di Cipro, Irene Salcher-Cillari, presidente del Corpo Consolare di Palermo; Fabio Sanfratello, presidente dell’Ance di Palermo; Franco Miceli, presidente dell’Ordine degli Architetti di Palermo; Marco Alesi, vicepresidente dell’associazione Balàd.

L’associazione Balàd, nata da pochi mesi, è composta dagli architetti Sebastiano Provenzano che ne è il presidente, Marco Alesi, Alberto Cusumano, Cristina Calì, Niuta Garretto, Liucija Berezanskyte e dall’avvocato Paolo Provenzano. L’associazione prende il nome dalla parola araba, da cui deriva il dialettale “Balata”: il blocco di pietra di cui sono lastricate le strade del nostro centro storico,  nonchè quello di tante altre città del Mediterraneo.

Balàd, i cui soci hanno tra i 39 (Sebastiano) e i 29 anni (Liucija), nasce dall’esperienza congiunta dello Studio Provenzano Architetti Associati e dello studio AM3 Architetti Associati e ha lo scopo di promuovere la cultura architettonica, veicolare e diffondere una maggiore attenzione nei confronti della qualità urbana. Nell’ambito di Palermo Capitale della cultura italiana 2018, l’Associazione ha promosso una serie di iniziative volte ad alimentare il dibattito pubblico sulla qualità dell’architettura in Sicilia e a Palermo in particolare. Balàd ha anche dato vita al progetto “Mai più Bandita”, recentemente presentato, e finalizzato a riportare all’attenzione della collettività una parte della città per troppo tempo abbandonata.

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