Navigator idonei scrivono ai Ministri Orlando, Carfagna e Brunetta :ilSicilia.it

La missiva

Navigator idonei scrivono ai Ministri Orlando, Carfagna e Brunetta

di
16 Aprile 2021

Navigator idonei, vincitori di concorso, scrivono  ai Ministri Orlando, Carfagna e Brunetta .

Una lettera aperta per esprimere “la perplessità e l’amarezza nei confronti dei diversi governi che si sono succeduti in questi ultimi due anni con un’unica costante: ignorarli”.

Nonostante siamo stati adeguatamente e accuratamente selezionati, essendo stata vagliata la nostra formazione accademica, il nostro patrimonio culturale, nonché le specifiche conoscenze nelle materie oggetto di prova scritta – scrivono nella missiva -, non abbiamo avuto l’opportunità di mettere in campo le nostre competenze professionali. I navigator in servizio sono stati prorogati al 31 dicembre 2021, invece il destino degli oltre 2.000 idonei navigator è appeso ad un filo”.

“Attualmente, non esiste alcun provvedimento che preveda la proroga delle graduatorie dei navigator idonei, le quali risultano ‘congelate’ da febbraio 2020. Difatti, non è avvenuto lo scorrimento naturale delle graduatorie, necessario per la copertura dei posti vacanti, non raggiungendo quindi il numero previsto in bando che è di 2.980 navigator. Ad oggi i navigator contrattualizzati sono circa 2.600, cioè 380 in meno dei posti disponibili”.

“Quindi i navigator idonei chiedono di ampliare il numero dei navigator attingendo dalle loro graduatorie, in modo da rafforzare l’organico dei centri per l’impiego, in cui si registra una carenza di 11.600 unità. Perché – scrivono – non avvalersi di risorse disponibili, così evitando costi ulteriori per la PA ed i rischi da contagio stante la perdurante emergenza sanitaria?”.

Onorevoli ministri, Vi chiediamo il riconoscimento della nostra posizione, avendo superato una selezione pubblica identica nella sua articolazione a quello che d’ora innanzi sarà il modello concorsuale ordinario. Chiediamo pertanto – concludono – la proroga della validità delle graduatorie dei navigator idonei ai fini dello scorrimento totale delle stesse ovvero dell’utilizzo delle medesime in altre procedure concorsuali”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Sicilia e la Resistenza

La Sicilia non ebbe modo di partecipare alla fase finale che determinò la caduta del Fascismo. Essa rimarrà estranea agli avvenimenti del 25 luglio e dell’8 settembre segnati dalle dimissioni di Mussolini, dalla fine dell’alleanza con la Germania di Hitler dopo l’armistizio firmato dal maresciallo Pietro Badoglio
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Ferranti