Navigator non assunti, appello per scorrimento graduatoria :ilSicilia.it

L'intervista a un Navigator operativo siciliano

Navigator non assunti, appello per scorrimento graduatoria

di
19 Aprile 2021

Il gruppo Nazionale Idonei Navigator, ha indirizzato un appello al Ministro del Lavoro Andrea Orlando, al Ministro della semplificazione e la PA Renato Brunetta, al Presidente di Anpal Domenico Parisi, per chiedere lo scorrimento della graduatoria, ormai bloccata da più di un anno, dei Navigator risultati idonei ma mai entrati in servizio.

Ricordiamo che i Navigator idonei sono circa 2000. Si tratta di laureati magistrali che hanno superato una selezione pubblica, per titoli ed esami, risultando vincitori tra circa 70 mila partecipanti. Si tratta di persone piuttosto qualificate, il cui voto di laurea medio è risultato essere 107/110L. Numerosi sono coloro che possiedono ulteriori titoli post- lauream (come, per esempio, master, scuole di specializzazione o dottorati di ricerca) o che hanno ottenuto successive abilitazioni professionali (pensiamo agli avvocati, agli psicologi o ai dottori commercialisti).

Oltretutto, gli idonei Navigator hanno dovuto superare due fasi selettive: la prima scrematura è stata effettuata sulla base dei titoli, invece, la seconda sulla base di una prova scritta a risposta multipla articolata in 100 domande vertenti su 10 differenti materie.

Inoltre, la pandemia da covid 19 ha reso sempre più necessario l’azione dei Navigator. Gli operativi, infatti, hanno continuato a lavorare da remoto. E le conseguenze economiche negative della pandemia si sono fatte sentire: non è un caso se il numero dei percettori del Reddito di Cittadinanza sia aumentato. Segno di una tenuta socio – economica sempre più scricchiolante e precaria.

Di fronte ad una simile situazione generale, dovrebbe essere chiaro che aumentando il numero dei percettori dovrebbe, conseguentemente, crescere pure la consistenza dei Navigator operativi. Cosa che non è avvenuta. Anzi, paradossalmente, all’aumento dei percettori si sta registrando una diminuzione dei Navigator operativi. Per cui, alcuni di essi si ritrovano a dover gestire un numero sempre più ampio di beneficiari, fino anche a 500, con inevitabili e crescenti difficoltà. Questi disagi, uniti alle incertezze sul futuro dei Navigator, hanno spinto e stanno spingendo alcuni di essi ad abbandonare l’incarico, rassegnando le dimissioni. Anche per tali motivi si registra un loro graduale  ridimensionamento numerico.

Ed ecco allora il paradosso. Non soltanto la situazione richiederebbe l’arruolamento di nuovi Navigator attivi, e probabilmente in futuro con l’inasprirsi degli effetti economici negativi della pandemia ce ne sarà sempre più bisogno. Non soltanto il loro numero invece di aumentare, poiché lievita la consistenza dei percettori del Reddito di Cittadinanza, anzi diminuisce. Ma il Governo avrebbe pure a disposizione le necessarie risorse umane, circa 2000 persone, già selezionate proprio per occuparsi di Politiche Attive del Lavoro e inserite in graduatoria che, altro paradosso, è bloccata dal febbraio 2020.

Ma non è finita qui. In uno scenario in cui i Centri per l’impiego lamentano una carenza di 11.600 unità e nel frattempo viene pure pubblicato il “bando competenze“, che prevede l’assunzione di 2800 tecnici nelle pubbliche amministrazioni del Sud, suona quanto meno curioso che non si sia tenuto conto dei Navigator idonei, rimasti bloccati in un limbo. Quasi come se ci ci fosse dimenticati di loro.

Gli idonei servivano a creare una graduatoria – ha dichiarato un Navigator operativo siciliano – a cui attingere se ci fosse stato un fabbisogno di nuovi Navigator. Tra i vincitori, se qualcuno per esempio si fosse dimesso oppure dopo essere risultato vincitore, poi alla presentazione della documentazione fosse emersa la mancanza dei titoli, ecco che allora venivano chiamati gli idonei. Tutto questo è accaduto fino a febbraio 2020. Con la pandemia, invece, si è bloccato tutto. Infatti, i Navigator avrebbero dovuto fare la formazione al Centro per l’impiego ma essendoci la pandemia in atto e non potendovi più recarsi, alla fine non li hanno più chiamati” 

Invece, sulla differenza rispetto al “bando competenze” l’operativo siciliano ricorda che “Quello dei Navigator in realtà era fatto diversamente. Si trattava di una selezione per titoli ed esami, con una prova scritta a risposta multipla piuttosto impegnativa. In caso di parità di punteggio totalizzato nella prova scritta si contava il voto di laurea ma non si chiedevano esperienze pregresse. Questo ha favorito l’ingresso di molti giovani. Il requisito delle pregresse esperienze è una fregatura per il neolaureato. La mia opinione è che questo, il bando competenze, invece sia più orientato a far entrare persone che fanno precariato nella pubblica amministrazione”. E ancora sull’origine degli idonei ricorda che “il Movimento 5 stelle, che ha spinto questa misura, voleva assumere in origine circa 6000 Navigator. Poi c’è stata una mediazione all’interno del Governo giallo-verde, per cui gli altri 3.000 Navigator gli avrebbero dovuti fare idonei, per farli entrare in un secondo tempo. Almeno questa era l’idea originaria”.

Sull’appello degli idonei, il Navigator siciliano sottolinea che “C’è un elemento che spiega questa pressione da parte degli idonei, non soltanto quella legittima di lavorare, ma anche il fatto che questa lista ha validità due anni. Se si considera che è stata fatta a luglio 2019 , praticamente tra pochi mesi questa lista non avrà più alcun valore. Quindi gli idonei stanno spingendo perché sanno che questa graduatoria ha pochi mesi di vita“.

Molti di questi beneficiari del Reddito di Cittadinanza – commenta “l’operativo” siciliano, offrendo una panoramica della composizione sociale dei percettori dal Navigator dovrebbero passare ai servizi sociali del Comune perché ci sono una serie di figure che di fatto non sono occupabili. L’80% dei beneficiari hanno come titolo di studio dalla terza media in giù, qualcuno è anche senza titolo di studio. Poi c’è un 20% di persone con il diploma e pochi laureati. Ma anche questo 20% di diplomati in molti casi si tratta di persone che hanno preso il diploma 20 anni fa, mettendosi poi magari, in alcuni casi, a fare le mamme e le casalinghe. Quindi vanno riqualificati, devono farsi la formazione professionale, si devono informatizzare. Poi ci sono anche i soggetti immediatamente occupabili e a qualcuno gli abbiamo trovato lavoro”.

Il gruppo Nazionale Idonei Navigator, oltre allo scorrimento totale delle graduatorie, chiede l’uso di quest’ultime anche per altre procedure concorsuali, compatibilmente con i titoli di accesso richiesti e con le modalità selettive. Inoltre, viene pure richiesta la proroga di validità delle graduatorie idonei per un periodo uguale a quello di sospensione, che ad oggi è pari 14 mesi.

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