17 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 12.56

Grosso il danno arrecato al settore delle costruzioni dalla classe politica e burocratica

Nessun bando per le gare d’appalto, Ance Sicilia chiede aiuto a Mattarella

12 Aprile 2017

Il Comitato di presidenza dell’Ance Sicilia, riunitosi ieri a Caltanissetta, ha stigmatizzato il comportamento della classe politica e della burocrazia regionali, palesemente nemico dello sviluppo dell’Isola, e ha deciso di convocare la Consulta regionale delle costruzioni (che comprende tutte le associazioni degli imprenditori e dei professionisti e i sindacati) per lanciare un estremo appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché intervenga per l’urgente ripristino delle normali condizioni di gestione della collettività da parte delle istituzioni democratiche.

Infatti, se da un lato in Sicilia non si bandiscono più gare d’appalto lasciando il settore all’agonia cui è stato condannato dal 2007 con una perdita di oltre centomila posti di lavoro e la chiusura di migliaia di imprese, dall’altro lato la Regione sembra confermare anche nella Finanziaria in via di approvazione all’Ars la tendenza, costante negli ultimi anni, di aumentare le spese correnti e improduttive e di dirottare risorse economiche dalle voci dello sviluppo verso quelle degli stipendifici e delle clientele elettorali. Questo è quanto lamenta l’Associazione dei costruttori.

Una lunga serie di storni – non ultimo quello dei fondi Fas spesi lo scorso anno per stipendi invece che per infrastrutture – evidentemente commisurabili al reato di distrazione di fondi, perpetrata con indifferenza, spregio dei tanti siciliani onesti che soffrono per la mancanza di lavoro e con una arroganza tale da mai temere di suscitare l’attenzione delle autorità competenti.

La denuncia dell’Ance Sicilia parte dall’Osservatorio sui bandi di gara pubblicati sulla Gazzetta ufficiale della Regione. Nel 2016 sono state bandite appena 96 gare d’appalto per 142 milioni di euro. Si registra un crollo del 56,36% rispetto alle 220 gare del 2015, nonchè del 48,35% rispetto ai 275,7 milioni di euro offerti al mercato delle opere pubbliche nell’anno precedente. Le province più colpite dalla paralisi sono state Siracusa (-85,71% di gare e -77,11% di importi), Caltanissetta (-84,62% di gare e -75,12% di importi), Palermo (-54,39% di gare e -57,24% di importi) e Catania (-53,13% di gare e -56,80% di importi).

Ma il confronto con l’inizio della crisi – sottolinea l’Ance Sicilia – è emblematico del danno arrecato al settore delle costruzioni dalla classe politica e burocratica: rispetto al 2007 risulta -92,25% per numero di gare (erano state 1.238) e -88,79% per importi (1 miliardo e 269 milioni di euro)”. Tradotto in cifre, il comparto siciliano delle infrastrutture nel 2016 ha ricevuto 1.142 gare in meno per una perdita di 1 miliardo e 142 milioni di euro rispetto al 2007.

Quanto al numero di bandi nei confronti del 2015, ad incidere maggiormente sulla loro contrazione sono stati gli Iacp (-80%), la Protezione civile (-66,67%), gli enti locali (-64,34%), le Province regionali (-40%), le Asp (-16,67%), l’Amap (-12,50%).

Nessun bando per le gare d'appalto, Ance Sicilia chiede aiuto a Mattarella
Santo Cutrone

“Questi numeri disastrosi si commentano da soli – dichiara Santo Cutrone, presidente dell’Ance Sicilia – Mi chiedo con che faccia questi politici possano pensare di ripresentarsi al giudizio dell’elettorato illudendosi di imbrogliarli ancora una volta con qualche promessa o spolverata di provvedimenti-elemosina, come i pochi fondi fatti ventilare con i Patti per il Sud e che chissà quando si vedranno all’orizzonte”.

 

 

 

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

Cos’è il matrimonio?

Nel matrimonio è assolutamente sbagliato restare insieme a tutti i costi. Le liti possono essere campanelli di allarme prima del disastro e delle tragedie conseguenti a separazioni dettate dall’odio e dalla frustrazione.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Lavori “like”

Sono sempre affascinato dalle discussioni che nascono quando il tema riguarda la trasformazione della propria città. Molto spesso si cade nella trappola di far diventare politica tutto quanto accade attorno a noi
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.