Nessuna diffamazione alla vedova, i giudici d'appello danno ragione alla famiglia di Mario Biondo :ilSicilia.it
Palermo

sospensione condizionale della pena

Nessuna diffamazione alla vedova, i giudici d’appello danno ragione alla famiglia di Mario Biondo

20 Luglio 2019

In attesa dell’esito della terza autopsia, che potrebbe imprimere una svolta definitiva alle indagini sulla morte di Mario Biondo, la famiglia del cameraman palermitano vince intanto un importante “round” in tribunale nello scontro legale con la vedova, Raquel Sanchez Silva.

“E’ stata notificata ai nostri avvocati tramite Pec – ha reso noto la madre di Mario Biondo, la signora Santina – la decisione riguardante l’esecuzione in Italia della sentenza di condanna che abbiamo riportato in Spagna, a seguito della denuncia che ha sporto nei nostri confronti per diffamazione sui social Raquel Sanchez Silva. La Corte d’Appello di Palermo ha disposto la sospensione condizionale della pena a noi inflitta. Per quanto riguarda il risarcimento del danno quantificato in euro 3 mila dovrà essere la Raquel Sanchez Silva a procedere direttamente dalla Spagna contro di noi se riterrà opportuno proseguire ulteriormente nella sua azione legale contro di noi . 

il pronunciamento della Corte d’Appello

“Vogliamo ringraziare i nostri avvocati Fabio Falcone e Carmelita Morreale ma vogliamo anche ringraziare il nostro Mario che da lassù ci dà la forza di proseguire la nostra battaglia per la verità”. Il pronunciamento del Tribunale di Palermo ha così dato ragione, dunque, a Santina e al marito Pippo Biondo, e alla loro figlia Emanuela, che erano stati a suo tempo denunciati dalla showgirl e giornalista spagnola.

Il corpo senza vita di Mario Biondo venne trovato il 30 maggio 2013 a Madrid, 11 mesi dopo le nozze celebrate a Taormina con la conduttrice spagnola di Tele Cinco. Intanto, nelle scorse ore la signora Santina ha idealmente scritto una lettera al figlio Mario, nella ricorrenza di quello che sarebbe stato il suo 37esimo compleanno.

“Oggi avresti compiuto 37 anni – scrive Santina Biondo -, purtroppo invece da sei anni questa ricorrenza per noi è una pugnalata al cuore, è una data che per 30 anni aveva rappresentato e rinnovato la gioia immensa della tua nascita. Il peso della tua assenza è un dolore che lacera le nostre anime ininterrottamente. Sopravvivere ad un figlio è innaturale ma è ancora più inaccettabile quando ti viene strappato da mani assassine. Sono certa che tu dal cielo vedi tutto, però te lo voglio raccontare lo stesso. In questi lunghi e dolorosi anni, la battaglia che abbiamo intrapreso ci ha assorbiti totalmente, per te pretendiamo Verità e Giustizia, niente e nessuno ci fermerà mai. In questa dura battaglia siamo supportati da tantissima gente che ha imparato a conoscerti ed amarti attraverso le nostre testimonianze sempre veritiere. Persone che lasciano fiori e biglietti d’amore sulla tua tomba. Una stella porta il tuo nome. Quanto amore ogni giorno per te sui social, tante persone che ci riconoscono per strada e ci incoraggiano, addirittura pochi giorni fa, un alto ufficiale dell’arma dei Carabinieri che non conoscevamo, nella sua splendida uniforme, mi si è avvicinato dicendomi :”Vada avanti signora, siamo con lei”. Ho anche saputo, che un gruppo di agenti della Polizia di Stato, ogni mattina si riunisce in caserma e pregano Dio affinchè tu possa avere Giustizia. Ringrazio te, amore mio, per essere venuto al mondo e averci donato il tuo amore incondizionato e per la meravigliosa persona che sei stato. Noi continueremo ad amarti fino al nostro ultimo respiro. Buon Compleanno tra gli Angeli. Ciatu miu. La tua Mamma”.

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