Nibali vuole il pubblico al Giro d'Italia: "Se lo togli, il ciclismo soffre tanto" :ilSicilia.it

LO SQUALO DELLO STRETTO SULLA "CORSA ROSA"

Nibali vuole il pubblico al Giro d’Italia: “Se lo togli, il ciclismo soffre tanto”

15 Maggio 2020

E’ giusto prendere precauzioni per gli eventi sportivi, ma la ripartenza ci deve essere“. E’ il pensiero di Vincenzo Nibali, ospite di “Tutti Convocati” su Radio24.

Bene o male tutti gli Stati stanno ripartendo, qui in Svizzera oggi ho visto bar aperti. Non bisogna fare terrorismo su tutto”.

NIBALI SUL CALENDARIO E SUL PUBBLICO

Lo “Squalo dello Stretto”, così come è soprannominato dai suoi fans, critica l’attuale sistema dei calendari messo in campo dall’UCI. “Molte cose non vanno bene, ma il calendario subirà ancora cambiamenti, non è facile inserire tanti eventi in così poco tempo. Bisogna privilegiare le corse d’eccellenza, quelle più piccole devono un attimino adattarsi. I gruppi chiaramente si divideranno“.

Il ciclista, vincitore di Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta, non esclude che la corsa rosa si possa correre con il pubblico.

Corse come il Giro ti permettono di seguirle anche sulla strada a distanza. Se togli il pubblico in questi momenti il ciclismo soffre tanto. Il pubblico nostro è sempre stato bravo, pacato, eccetto alcune situazioni. Una ripartenza con il pubblico a debita distanza che rispetti lo sport, credo si possa fare“.

E per quanto riguarda gli obiettivi, dopo aver conquistato i tre grandi giri, il sogno è “indossare la maglia di campione del mondo. Quest’anno erano in programma le Olimpiadi, è normale che l’obiettivo ricada sul campionato del mondo“.

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