Nino Di Matteo: "Bonafede mi offrì il ruolo di capo del Dap ma poi fece dietro-front". I boss non gradivano :ilSicilia.it

Le rivelazioni del magistrato a "Non è l'Arena" di Massimo Giletti

Nino Di Matteo: “Bonafede mi offrì il ruolo di capo del Dap ma poi fece dietro-front”. I boss non gradivano

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4 Maggio 2020

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede chiese all’ex pm di Palermo Nino Di Matteo di dirigere il Dap, il dipartimento per l’amministrazione penitenziaria, ma dopo 24 ore fece dietro front. Una rivelazione clamorosa, che ha fatto domenica sera lo stesso magistrato (oggi nel Consiglio superiore della magistratura), collegato al telefono con la trasmissione “Non è l’Arena” di Massimo Giletti su La 7.

“Bonafede mi chiese se ero disponibile ad accettare il ruolo di capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – ha spiegato Di Matteo – o, in alternativa, quello di direttore generale degli affari penali. Chiesi 48 ore di tempo di tempo per dare una risposta”, ma “quando ritornai, avendo deciso di accettare la nomina a capo del Dap, il ministro mi disse che ci aveva ripensato e nel frattempo avevano pensato di nominare Basentini”.

Una grave marcia indietro tenuto conto del fatto, come ha ricordato lo stesso Di Matteo che, nelle ore successive alla proposta del ministro, “alcune informazioni che il Gom della polizia penitenziaria aveva trasmesso alla procura nazionale antimafia ma anche alla direzione del Dap, quindi penso fossero conosciute dal ministro, avevano descritto la reazione di importantissimi capimafia, legati anche a Giuseppe Graviano e ad altri stragisti all’indiscrezione che io potessi essere nominato a capo del Dap.

In pratica, i boss mafiosi avrebbero fatto sapere che “se nominano Di Matteo è la fine”. Esprimendo sostanzialmente un veto sulla nomina del magistrato a capo dell’amministrazione penitenziaria.

“Al di la’ delle loro valutazioni – ha proseguito Nino Di Matteo – andai a trovare il ministro meno di 48 ore dopo, avevo deciso di accettare la nomina a capo del Dap ma improvvisamente mi disse che ci aveva ripensato”. “Al ministro dissi ‘Mi consenta di parlare con i miei familiari prima di decidere’, e quando andai per dire che avrei accettato Dap, nel frattempo il ministro ci aveva ripensato o qualcuno l’aveva indotto a ripensarci questo non lo posso sapere. Anziché la nomina al Dap, nel secondo incontro, “il ministro mi chiese di accettare il ruolo di direttore generale al ministero. Il giorno dopo gli dissi di non contare su di me perché non avrei accettato”.

A quel punto Massimo Giletti ha paventato un collegamento fra la marcia indietro del ministro e la reazione dei capimafia: “Lei ci fa capire che il timore che a sua nomina potesse portare reazioni è stata messa da parte per un personaggio meno invasivo e forte, rispetto a lei” e il magistrato ha risposto “Io sto riportando un fatto”.

La replica del ministro

Imbarazzata e generica la replica del ministro Bonafede, che ha affermato che Nino Di Matteo avrebbe “equivocato”: “Gli ho parlato della possibilità di fargli ricoprire uno dei due ruoli di cui ha parlato lui, gli dissi che tra i due ruoli per me era più importante quello di Direttore degli affari penali, più di frontiera nella lotta alla mafia ed era stato il ruolo ricoperto da Giovani Falcone. Alla fine dell’incontro mi pareva che fossimo d’accordo, tanto che il giorno dopo lui mi chiese un colloquio, ma mi spiegò che non poteva accettare perché voleva ricoprire il ruolo di capo del Dap”.

“Ho sempre agito a viso aperto nella lotta alle mafie che, infatti, nel mio ruolo ho portato avanti con riforme come quella che ho sostenuto in Parlamento sul voto di scambio politico-mafioso; con la Legge Spazzacorrotti; con la mia firma su circa 686 provvedimenti di cui al 41 bis e con l’ultimo dl che, dopo le scarcerazioni di alcuni boss, impone ai Tribunali di Sorveglianza di consultare la Direzione nazionale e le Direzioni distrettuali antimafia su ogni richiesta di scarcerazione per motivi di salute di esponenti della criminalità organizzata”, sottolinea il ministro.

 

GUARDA IL VIDEO IN BASSO 

https://www.la7.it/nonelarena/video/esclusivo-il-pm-nino-di-matteo-fui-chiamato-a-dirigere-il-dap-poi-il-ministro-cambio-idea-i-boss-non-03-05-2020-322817

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