No ai matrimoni gay e all'eutanasia. Il "Popolo della famiglia" presenta il suo programma | ilSicilia.it :ilSicilia.it

Ecco i temi cari alla lista guidata da Mario Adinolfi

No ai matrimoni gay e all’eutanasia. Il “Popolo della famiglia” presenta il suo programma

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12 Febbraio 2018

I temi della famiglia e sociali sono alla base del programma della lista “Popolo della Famiglia”, partito fondato dal giornalista Mario Adinolfi, presentata nelle scorse ore a Palermo alla presenza di Nicola Di Matteo, coordinatore Nazionale e candidato capolista al Senato Palermo 1.

“Tutti i candidati alla Camera e al Senato Sicilia 1 – recita una nota – si distinguono, così come vuole il Popolo della Famiglia, per il forte impegno nel sociale distinguendosi in più campi”.  Uno dei nomi più noti è quello di Giuseppe Lo Dico, ginecologo e docente universitario, padre di due figli e marito di Anna Maria Lucido, ginecologa, con esperienza in politica, lunga attività di volontariato e anche lei candidata alla Camera con il PdF”.

Non mancano le figure legate alla comunità neocatecumenale, come Filippo Carollo, candidato alla Camera Uninominale con esperienze in politica come consigliere circoscrizionale e provinciale, oltre che padre e nonno.

Come detto, fra i candidati al Senato Sicilia 1, Nicola Di Matteo, che, insieme a Mario Adinolfi, presidente nazionale, e a Gianfranco Amato, segretario nazionale, hanno fondato il Popolo della Famiglia.

Di Matteo, classe ’72, sposato con la siciliana Laura è padre di Pietro e Giosuè. Uomo di Stato, sindacalista della Polizia di Stato, vice segretario provinciale di Roma del MOSAP non è alla ricerca di poltrone, tutt’altro, come la sua storia insegna, infatti in passato, ha rinunciato alla politica facile e lontana dai suoi valori. E’ Cavaliere della Repubblica Italiana, ha fondato l’Associazione “Non si tocca la famiglia” e poco dopo è divenuto fondatore del comitato difendiamo i nostri figli, perché ha sempre creduto che bisognava difendere la vita in quanto tale ed essere vicini a chi soffre dandogli una speranza difendendo tutti quei diritti non negoziabili.

Il Popolo della Famiglia si presenta a queste elezioni politiche sia alla Camera che al Senato in tutta Italia, in posizione autonoma da tutte le coalizioni perché l’analisi politica del PdF è che l’intera classe politica sia compromessa e ambigua sul piano dei principi essenziali.

“Dal 2011 l’Italia – dicono – è governata da un asse centrodestra-centrosinistra. Le peggiori leggi contro la vita e contro la famiglia (divorzio breve, legge Cirinnà, biotestamento) sono passate su iniziativa del centrosinistra ma con voti determinanti di decine di eletti del centrodestra. E sono stati proprio gli eletti del centrodestra a tradire la piazza del Family Day, venendo al Circo Massimo e venti giorni dopo votando la fiducia alla legge Cirinnà. Sul biotestamento quegli stessi eletti avrebbero potuto far saltare la legge che ucciderà per fame e per sete chi è in coma, semplicemente minacciando di mandare l’Italia all’esercizio provvisorio. Invece alla fine sul divorzio breve alla Camera su 630 aventi diritto al voto appena 19 voti contrari, sul biotestamento 37”.

“Nessuna opposizione su queste leggi devastanti contro la famiglia e contro la vita, poi i voti decisivi per far passare la legge Cirinnà. Con questo centrodestra l’alleanza era impossibile sul piano dei valori condivisi e la ragione stessa della nascita del Popolo della Famiglia sta nella risposta al tradimento dei vecchi partiti di centrodestra che ormai hanno gli esponenti che vanno ai Gay Pride o, come Berlusconi, il Gay Pride ce l’hanno in casa. Giunte comunali anche a trazione leghista-meloniana autorizzano corsi gender nelle scuole, magari senza accorgersene perché non sono sensibili al tema”.

“Per il popolo dei Family Day che ha considerato questo attacco alla vita e alla famiglia una vera emergenza, solo una rappresentanza autonoma che abbia la forza dei voti propri può condizionare e fermare questa continua discesa su un piano inclinato di relativismo etico che porterà a leggi sempre peggiori. Ora è il momento di dire basta e lo si fa portando in Parlamento decine di eletti del Popolo della Famiglia, facendogli superare lo sbarramento del 3% dei voti”.

CAMERA PLURINOMINALE

SICILIA 1 – 01

Giorgio Calì

Anna Maria Lucido

Filippo Carollo

Liliana Bortolin

SICILIA 1 – 02

Fabio Ferranti

Filippa Ribaudo

Giuseppe Lo Dico

Maria Grazia Di Palermo

SICILIA 1 – 03

Laura Terrana

Renato Messina

Rosetta Saladino

Emiliano Velasco

CAMERA UNINOMINALE SICILIA 1

PALERMO – RESUTTANA (01)         Anna Maria Lucido

PALERMO – LIBERTÀ (02)               Filippo Carollo

PALERMO – SETTECANNOLI (03)   Ivano Infantino

BAGHERIA (05)                                 Luigi Benvenuto

MONREALE (06)                               Fabio Ferranti

MARSALA (07)                                  Loredana Giacalone

GELA (04)                                          Sefora Paola Guastella

AGRIGENTO (07)                              Sergio Coniglio

MAZARA DEL VALLO (09)                Elena Di Pietra

SENATO PLURINOMINALE

SICILIA – 01

Nicola Di Matteo

Rossella De Luca

Salvatore Sauna

Francesca Rampanti

SENATO UNINOMINALE SICILIA

PALERMO RESUTTANA (01)            Francesca Rampanti

PALERMO BAGHERIA (02)               Mattea Quaranta

MARSALA (03)                                   Salvatore Guastella

AGRIGENTO (04)                               Nicola Di Matteo

GELA (05)                                           Salvatore Saùna

 

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