Non è l'Arena, Figuccia a Miccichè: "Dimettiti, non rappresenti i siciliani" :ilSicilia.it

POLEMICHE DOPO LA TRASMISSIONE DI GILETTI

Non è l’Arena, Figuccia a Miccichè: “Dimettiti, non rappresenti i siciliani”

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30 Settembre 2019

Dalla trasmissione di Massimo Giletti andata in onda ieri sera, il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gianfranco Miccichè, “viene fuori come il mostro di Loch Ness: irreperibile quasi di dubbia esistenza e orrore dei Siciliani che da stamane postano commenti sui social che non le mandano a dire al primo inquilino di palazzo dei Normanni. Prendo le distanze dal modo in cui Miccichè interpreta la politica”, dice Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc all’Ars.

“È inaccettabile che non si apra al confronto democratico con i giornalisti che vogliono approfondire delle questioni regionali anche perché possa raccontare ai microfoni le sue ragioni, per chiedere scusa laddove ha sbagliato, per confrontarsi con chi la pensa diversamente da lui. Ho sentito frasi del tipo ‘la rivoluzione non ho potuto a realizzarla perché qui comanda Giletti’. Mi sembra veramente troppo in termini di demagogia, di falsità e bugia soprattutto da parte di chi da 25 anni, ha rivestito ruoli di prim’ordine, da parlamentare Nazionale, da ministro e più volte da presidente dell’Assemblea Regionale.

Figuccia, invitato già in studio dallo stesso Giletti nei mesi scorsi, fu protagonista della stoccata a Miccichè sugli stipendi d’oro dei burocrati dell’Ars e in quell’occasione, si dimise dalla prestigiosa poltrona di assessore regionale. Oggi, lo spirito non è cambiato: “se la Sicilia è in queste condizioni – dice il deputato centrista – la colpa è soprattutto sua e di gente come lui che è al governo della regione da troppo tempoIn tal senso si spiega il suo triste fuggi-fuggi dal confronto con la stampa nazionale ma ci risparmi queste sterili quanto ridicole affermazioni che ingenerano strumentalizzazioni e fanno di tutta un’erba un fascio a scapito dei siciliani onesti. Io – conclude – decido di stare da un’altra parte, lontano da personaggi come questo e spero che davvero la rivoluzione possa compiersi presto con il coinvolgimento della popolazione e con l’uscita dal torpore di una certa politica che non comprende che il suo tempo è finito”.

 

 

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