Nuova ordinanza Covid di Musumeci: botta e risposta tra Barbagallo e Razza :ilSicilia.it

le dichiarazioni

Nuova ordinanza Covid di Musumeci: botta e risposta tra Barbagallo e Razza

di
10 Agosto 2020

Si scontrano nuovamente Anthony Barbagallo e Ruggero Razza sulle scelte prese da Musumeci per quanto riguarda l’ultima ordinanza che prevede controlli e ingressi limitati nei locali e negli esercizi pubblici, con sanzioni fino al massimo previsto per i trasgressori, ma anche misure sanitarie speciali per contrastare il diffondersi del virus tra i migranti sbarcati in Sicilia e altro ancora.

Barbagallo

“Habemus ordinanza! Dopo avere allentato le briglie e mentre la stagione turistica è in corso il Governo regionale si è svegliato dal torpore ed emette una ordinanza, in pieno agosto, quando la Sicilia è già balzata al primo posto in Italia per il numero di contagi da Covid“. Lo dice il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo.

Ruggero Razza – aggiunge – farebbe bene a non utilizzare i migranti e le fasce più deboli in genere per scaricare le inefficienze del governo regionale. Siamo rimasti basiti dall’ennesimo atto di cinismo volto a scaricare le responsabilità ad altri piuttosto che assumersi le proprie”.

E sulle nuove restrizioni anti assembramento, sia al chiuso sia all’aperto, Barbagallo osserva: “Forse l’assessore e il presidente della regione non sono ancora a conoscenza degli assembramenti negli eventi organizzati dalla Regione che hanno fatto il giro del mondo”.

“Le fotografie e i video che testimoniano l’ammassamento indiscriminato e l’assenza di controlli – sottolinea – sono a disposizione sul web e sui social: si informino e prendano provvedimenti seri anziché prendersela coi migranti“.

Razza

A quanto sopra citato, Razza controbatte e incalza nuovamente le parole del segretario regionale del Pd.

Ho capito che Barbagallo ha un solo obiettivo: attestarsi in una continua difesa dell’indifendibile, dalle tendopoli alla inadeguata gestione sanitaria degli hotspot. Non ho nulla da rimproverarmi nelle dichiarazioni rese sul dramma dei migranti e le riconfermo una per una, virgola per virgola. Considero razzista, invece, chi nega i diritti umani e ho visto con i miei occhi scene indegne di un Paese civile. Se la protesta dei sindaci è fuori da ogni colore politico, evidentemente qualcosa non va. Ma questo lo sa bene il segretario nazionale del Pd Zingaretti, che ha parlato di gestione inadeguata del problema“.

Colpisce la sicumera – prosegue Razza – con cui il segretario del Pd parla di assembramenti e discoteche, senza sapere che la Regione ha adottato le linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e recepite dai Dpcm che si sono succeduti. Fino a quello di due giorni fa, in ragione del quale si è adottata l’ordinanza. Se mancano i controlli, Barbagallo non sa neppure che il Dpcm vigente ne affida la responsabilità alle prefetture, come è giusto che sia”.

Viene spontanea – si chiede Razza – una domanda? Perché da parte del segretario del Pd c’è una continua selezione ‘chirurgica’ di fatti decontestualizzati e finalizzati a ricostruire una realtà virtuale? Consiglierei prudenza e rispetto dei propri interlocutori. Sempre”.

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