Nuove imprese a tasso zero: incentivi fino al 90% per giovani e donne :ilSicilia.it

NUOVI AUTI PER GLI ASPIRANTI IMPRENDITORI

Nuove imprese a tasso zero: incentivi fino al 90% per giovani e donne

di
26 Aprile 2021

Nuove imprese a tasso zero“, questo il nome dell’incentivo rivolto ai giovani e alle donne che intendono diventare imprenditori. Le agevolazioni hanno validità in tutta Italia e prevedono un insieme di finanziamenti a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a tre milioni di euro, che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili.

CHI PUÒ BENEFICIARNE

I beneficiari della misura sono micro e piccole imprese composte prevalentemente da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di tutte le età, su tutto il territorio nazionale.

Sono ammesse anche le imprese che hanno una compagine sociale composta per almeno il 51% da giovani under 35 e da donne di tutte le età. La maggioranza si riferisce sia al numero di componenti donne/giovani presenti nella compagine sociale sia alle quote di capitale detenute.

Accedono al finanziamento, inoltre, le imprese costituite entro i cinque anni precedenti con regole e modalità differenti. Alcune imprese, ad esempio, dovranno essere costituite da non più di 3 anni o da almeno 3 anni e da non più di 5.

Anche chi non ha ancora costituito un impresa potrà presentare la domanda di finanziamenti, purché si impegni a costituirla dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.

LE AGEVOLAZIONI PREVISTE

Mix di finanziamenti agevolati (fino a 10 anni) e contributi a fondo perduto:

Le imprese possono richiedere il finanziamento per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o ancora trasformare le attività esistenti. La copertura delle spese ammissibili può arrivare fino al 90% da rimborsare in 10 anni.

Il finanziamento non richiede garanzie in caso di progetti fino a 250 mila euro; è prevista invece la garanzia sotto forma di privilegio speciale per i progetti superiori a 250 mila euro.

È sempre richiesta l’ipoteca per i progetti di investimento che prevedono l’acquisto di un immobile.

I piani di impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Sono previste due linee di finanziamento con programmi di spesa e regime di aiuti diversi, a seconda che le imprese siano costituite da non più di 3 anni oppure da almeno 3 e non più di 5 anni.

Per le imprese fino a 3 anni:

Le imprese costituite da non più di 3 anni possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

La copertura delle spese ammissibili può arrivare al 90% da rimborsare in 10 anni.

Possono accedere ad un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto che non può superare il limite del 20% della spesa ammissibile.

Le imprese possono richiedere anche un contributo per la copertura delle esigenze di capitale circolante collegate alle spese per materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa. Il contributo può arrivare fino al 20% delle spese di investimento.

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:
  • Opere murarie e assimilate (30% investimento ammissibile)
  • Macchinari, impianti e attrezzature
  • Programmi informatici e servizi per l’ICT
  • Brevetti, licenze e marchi
  • Consulenze specialistiche (5% investimento ammissibile)
  • Spese connesse alla stipula del contratto di finanziamento
  • Spese per la costituzione della società
Per le imprese tra i 3 e i 5 anni:

Le imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5 possono presentare progetti che prevedono spese per investimento fino a 3 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti, nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Le agevolazioni consistono nel mix di tasso zero e fondo perduto, che non può superare il limite del 15% della spesa ammissibile.

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:
  • Acquisto di immobili solo nel settore turistico (40% investimento ammissibile)
  • Opere murarie e assimilate (30% investimento ammissibile)
  • Macchinari, impianti e attrezzature
  • Programmi informatici
  • Brevetti, licenze e marchi.

ENTRO QUANDO SI PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA

Le domande sono presentabili a partire dal 19 maggio 2021 fino ad esaurimento delle risorse finanziarie.

I PROGETTI FINANZIABILI

Sono ammissibili le iniziative, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promosse nei seguenti settori:

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale;
  • commercio di beni e servizi;
  • turismo ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché’ le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

I programmi di investimento proposti dalle imprese costituite da non più di 36 mesi possono prevedere spese ammissibili non superiori a euro 1.500.000; nell’ambito del predetto massimale può rientrare, altresì, un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante (da giustificare nel piano di impresa e utilizzabile ai fini del pagamento di materie prime, servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa e godimento di beni di terzi), nel limite del 20% delle spese di investimento.

Per le imprese costituite da più di 36 mesi e da non più di 60 mesi, l’importo delle spese ammissibili non può essere superiore a euro 3.000.000.

I programmi dovranno essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

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