Nuovi autobus a metano, Federazione dei Verdi Palermo: "Scelta anti economica e contro la salute e l'ambiente" :ilSicilia.it

A parlare Carmelo Sardegna e Filippo Occhipinti

Nuovi autobus a metano, Federazione dei Verdi Palermo: “Scelta anti economica e contro la salute e l’ambiente”

19 Gennaio 2019

Sono stati presentati venerdì 18 gennaio, i 38 nuovi autobus Urbanway Iveco a metano dell’Amat, in attesa di raggiungere il totale di 89 autovetture di questo tipo entro il mese di gennaio, a completamento di quattro lotti in consegna. Il costo dell’operazione è di circa 22 milioni di euro, finanziati per l’80% dal ministero dei Trasporti e il 20% con dall’azienda in house del Comune.

A questo proposito si è espressa la Federazione dei Verdi Palermo con una nota a firma di Carmelo Sardegna– portavoce regione Sicilia e Filippo Occhipinti– Coordinatore Città Palermo che affermano: “Ai cittadini si chiedono sacrifici economici, con strisce blu, si impongono pedaggi per la ZTL, in nome della lotta all’inquinamento e poi si continuano a comprare autobus con motori a combustione il cui costo di manutenzione e di gestione è enormemente maggiore di quelli elettrici che non inquinano“.

E dire che a parità di flotta il biglietto costerebbe non più della metà. Per non parlare di quello che succede nelle vicinanze dei capolinea dove l’inquinamento atmosferico ed acustico di autobus sempre accessi è altissimo“.

Milano con nuovi 250 autobus, Roma che prevede di sostituire entro 5 anni tutta la flotta con elettrici, la stessa Messina, Torino acquistano solo elettrici. E a Palermo? – aggiungono –  Solo un Consiglio Comunale di fantasmi non rivendica il suo diritto a determinare le scelte di una controllata, l’Amat, a cui, però, deve alla fine garantire i disastrati bilanci con le tasche dei palermitani“.

Chi pagherà queste scelte anti economiche e contro la salute e l’ambiente? Scelte che sono tardive e fuori da ogni programmazione energetica degna di questo nome. I cittadini naturalmente!“.

Valuteremo se denunciare questa ennesima sbagliata scelta alla Corte dei Conti per una eventuale applicazione dell’art.43 della legge n. 234 del 2012 per accertare la responsabilità in solido dei Consiglieri Comunali con Giunta e dirigenti. E ora che qualcuno cominci a pagare per queste scelte che affossano le partecipate e il futuro della città” concludono.

 

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