Nuovo rinvio. Slitta al 31 luglio il voto per le ex Province :ilSicilia.it

Liberi consorzi, salta la data di febbraio

Nuovo rinvio. Slitta al 31 luglio il voto per le ex Province

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19 Gennaio 2017

Non c’è pace per le ex Province siciliane. È stato rinviato al 31 luglio il voto per eleggere i presidenti dei Liberi consorzi comunali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani ne le assemblee delle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. La consultazione elettorale di secondo grado (hanno diritto di voto solo in consiglieri comunali e i sindaci in carica) non si farà più il 26 febbraio, a seguito al problema posto dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.  In pratica, in una lettera inviata alla Regione, aveva spiegato che nel capoluogo siciliano si tornerà alle urne nella prossima primavera per eleggere il sindaco e il consiglio comunale.  Pertanto, l’assemblea metropolitana che avrebbe dovuto essere eletta il 26 febbraio, sarebbe decaduta e si sarebbe dovuto rivotare per eleggere la nuova.

La boccsicilia ex provinceiatura del referendum costituzionale del 4 dicembre, però, ha rimesso in discussione la cosiddetta “riforma Delrio”, che ha abolito gli organi amministrativi delle vecchie province e ridimensionato le competenze. Così il ddl del governo Crocetta che prevedeva il rinvio a settembre solo dell’elezione dell’assemblea metropolitana di Palermo, in commissione Affari istituzioni è stato emendato, rinviando tutte le votazioni entro fine luglio.

All’Ars, l’obiettivo trasversale delle forze di maggioranza e di opposizione – ad eccezione dei 5 stelle – è di approvare, subito dopo la sessione di bilancio che si dovrebbe chiudere entro il 28 febbraio, un disegno di legge che preveda il ritorno al suffragio diretto per l’elezione dei consiglieri e dei presidenti dei Liberi consorzi comunali, anche perché le Province continuano a fare parte degli statuali previsti dalla Costituzione.

Per quanto riguarda i sindaci delle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, si valuterà la possibilità di votare anche per il sindaco metropolitano, evitando di entrare in conflitto con la norma nazionale. Questo ddl dovrebbe essere approvato velocemente, per consentire di accoppiare le elezioni di Liberi consorzi e Città metropolitane con quelle dei Comuni.

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