Nuovo sequestro per Gammicchia gomme, il re degli pneumatici a Palermo | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Banner Bibo
Palermo

operazione della finanza

Nuovo sequestro per Gammicchia gomme, il re degli pneumatici a Palermo

di
8 Maggio 2020

La sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo ha disposto un ulteriore sequestro di quote per un valore di due milioni di euro che fanno capo a Vincenzo Gammicchia, 72 anni, titolare di diversi punti di vendita e assistenza di pneumatici in città. Il provvedimento fa seguito a quello dello scorso novembre quando i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo sequestrarono beni per altri 17 milioni di euro all’imprenditore.

Nel corso delle operazioni di immissione in possesso dei beni previsti del primo sequestro è stata acquisita la documentazione contabile e societaria che ha consentito di sviluppare approfondimenti sul consorzio, di cui Gammicchia e suoi congiunti detenevano formalmente le quote societarie. Dagli accertamenti e dalle loro dichiarazioni è emerso che nei fatti l’azienda era riconducibile sempre all’imprenditore. Da qui il sequestro disposto dai giudici dell’intero capitale sociale e il complesso dei beni aziendali del consorzio, nonché rapporti
bancari e polizze di investimento, per un valore totale di oltre 2 milioni di euro. A novembre i sigilli erano scattati a cinque rivendite di Gammicchia, al alcune quote societarie del consorzio, a 44 conti correnti, 10 polizze vite, due cassette di sicurezza, 11 auto e 25 immobili, fra cui due ville (una, in zona San Lorenzo, con piscina; l’altra a Isola delle Femmine).

Tutte le imprese oggetto del sequestro dello scorso novembre e del provvedimento odierno, che proseguono regolarmente la loro attività, sono affidate a un amministratore giudiziario . Le indagini della sezione Misure di prevenzione del Gico, coordinate dai procuratori aggiunti Marzia Sabella e Sergio Demontis, sono partite dalle dichiarazioni di Vito Galatolo, rampollo del boss dell’Acquasanta, e di un altro pentito, Angelo Fontana, il quale rivelato che nell’officina di Gammicchia, in via Ruggero Marturano, si tenevano anche summit di Cosa nostra.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Sicilia e la Resistenza

La Sicilia non ebbe modo di partecipare alla fase finale che determinò la caduta del Fascismo. Essa rimarrà estranea agli avvenimenti del 25 luglio e dell’8 settembre segnati dalle dimissioni di Mussolini, dalla fine dell’alleanza con la Germania di Hitler dopo l’armistizio firmato dal maresciallo Pietro Badoglio
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Deco