Omicidio-suicidio a Favara: sequestrata la pistola :ilSicilia.it
Agrigento

il fatto

Omicidio-suicidio a Favara: sequestrata la pistola

di
7 Aprile 2022

La pistola revolver 357 magnum, con matricola abrasa, che Angelo Maria, operatore scolastico di 52 anni, avrebbe utilizzato per uccidere la madre Antonia Volpe, pensionata di 83 anni, e poi per spararsi alla tempia, è stata sequestrata dai carabinieri della sezione Operativa della tenenza di Favara e verrà, adesso, inviata al Ris di Messina per le analisi di rito.

Sequestrati anche i sei proiettili, di cui due esplosi. Le investigazioni dei militari dell’Arma, coordinati dal comandante della compagnia di Agrigento, il maggiore Marco La Rovere, e della Procura non si fermano. Si sta cercando di capire, continuando a sentire familiari e conoscenti di madre e figlio in che contesto possa essere maturato l’omicidio premeditato con conseguente suicidio.

Importanti, per provare a fare chiarezza, dovrebbero essere state le dichiarazioni dell’altro figlio dell’anziana, nonché fratello del suicida: un imprenditore edile di 46 anni. A trovare le salme dei congiunti, ieri sera, è stato lui.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Una estate ricca di novità

L'estate è da sempre una stagione in cui i palinsesti delle tv in chiaro sono pieni di repliche di film e programmi tv. Film come Lo squalo, Pretty woman e la saga della Principessa Sissi sono delle presenze quasi costanti nelle programmazioni estive di molte tv

Blog

di Renzo Botindari

Election Day! Che bella parola

Nessuno mette in discussione che la nostra classe politica sappia fare dialettica e litigare a difesa delle proprie posizioni, o sappia addirittura demonizzare l’avversario, ma alla fine della elezioni chi uscirà vincitore dovrà governare

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

Primarie: un pasticcio alla siciliana

Nelle settimane scorse mentre dirigenti del PD siciliano si sbracciavano per spingere i propri iscritti e simpatizzanti a partecipare alle primarie e sostenere con il voto Caterina Chinnici, la candidata del partito, a Roma si consumava l’esperienza del governo Draghi.