Orestiadi di Gibellina: un'edizione all'insegna di storie tra terra e cielo | FOTO :ilSicilia.it
Trapani

Dal 5 luglio al 15 agosto

Orestiadi di Gibellina: un’edizione all’insegna di storie tra terra e cielo | FOTO

14 Maggio 2019

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La 38ª edizione del Festival Internazionale delle Orestiadi, dal 5 luglio al 15 agosto, diretta da Alfio Scuderi, sarà un viaggio attraverso la parola, gli autori, le storie, con particolare attenzione al teatro narrativo.

In programma ci saranno, tra gli altri, prime nazionali, progetti che coinvolgeranno il Cretto di Burri, un testo culto del teatro italiano che torna a Gibellina dopo cinquant’anni dalla sua prima edizione, una lettura originale del personaggio di Ulisse e un omaggio a Pina Bausch a dieci anni dalla sua scomparsa.

Tutte queste storie saranno raccontate nel corso di un mese dalle parole e dai gesti di tanti artisti: Luigi Lo Cascio, Rocco Papaleo, Salvo Arena, Gaia Insenga, Roy Paci, Ninni Bruschetta, Marco Baliani, Ugo Dighero, Gigi Borruso, Silvia Ajelli, Rosario Tedesco, Chiara Lagani, Fiorenza Menni, Marco Paolini, Gabriele Vacis, Riccardo Rizzo, Costanza Minafra, Giovanna Velardi, Simona Miraglia, Patrizia Veneziano, Giuseppe Muscarello, Silvia Giuffrè.

Luigi Lo Cascio

L’edizione 2019 s’inaugurerà con un lungo week end di racconti, con tre artisti siciliani, che terranno a battesimo la 38ª edizione delle Orestiadi, Lo Cascio, Roy Paci e Ninni Bruschetta.

Il via poi il 5 luglio con “Storie dell’altro mondo, notte di racconti, miti, favole e allunaggi” (produzione esclusiva per le Orestiadi 2019) con la partecipazione straordinaria di Luigi Lo Cascio e con Salvo Arena e Gaia Insenga.

E poi a seguire il 6 luglio con la Prima Nazionale di “Carapace”, spettacolo teatrale di Roy Paci e Pablo Solari e la partecipazione del Corleone Ensemble; il 7 luglio con “Il mio nome è Caino” di Claudio Fava con Ninni Bruschetta.

Il 12 luglio, sarà la volta di Marco Baliani con il suo nuovo spettacolo “Una notte sbagliata” regia di Maria Maglietta, mentre il 13 luglio a Gibellina ci sarà il “ritorno” di “Mistero buffo”, testo culto del teatro italiano, a cinquant’anni dalla prima edizione che Dario Fo portò in scena proprio nelle baracche di Gibellina dopo il terremoto, in questa nuova edizione interpretata e diretta da Ugo Dighero.

Il 19 luglio in ricordo di Paolo Borsellino andrà in scena “Le parole rubate” di Gery Palazzotto e Salvo Palazzolo, interpretato da Gigi Borruso.  Il 20 luglio  seguirà “Le esequie della luna”, dal testo di Lucio Piccolo con Silvia Ajelli e la regia di Rosario Tedesco in collaborazione con il Festival del Teatro dei due mari di Tindari.

Il 21 luglioDa parte loro nessuna domanda imbarazzante” progetto della compagnia Fanny e Alexander ispirato a “L’amica geniale”, di e con Chiara Lagani e Fiorenza Menni.

Il week end successivo, il 27 e 28 luglio, è segnato dal ritorno a Gibellina di Marco Paolini con “Nel tempo degli dei: il calzolaio di Ulisse” regia di Gabriele Vacis.

Il 3 e il 4 agosto sarà la volta dell’Osservatorio teatrale rivolto ad artisti siciliani under 35, giunto alla seconda edizione ed organizzato in collaborazione con il Teatro Biondo di Palermo, l’Associazione Scena Aperta e la Presidenza del Consiglio comunale di Palermo: “Le Sorelle N.” di Riccardo Rizzo e “Visionarie” di Costanza Minafra.

Per omaggiare poi lo spettacolo “Palermo Palermo” di Pina Bausch, a trent’anni dal suo debutto, oggi ancora in scena, il 3 agosto (fino all’ 11) inaugurerà “Da Palermo a Palermo”: 1989/2019”, mostra fotografica di Piero Tauro.

Anche quest’anno si chiuderà con “Le Orestiadi al Cretto”, un progetto in collaborazione con la Soprintendenza di Trapani e l’Assessorato ai beni culturali e ambientali della Regione, attraverso due creazioni inedite sul Cretto di Burri: il 10 agosto andrà in scena un omaggio a Pina Bausch, “Pina”, con le musiche di Gianni Gebbia.

L’11 agosto la chiusura sarà dedicata alla luna, fonte d’ispirazione letteraria e poetica, tema che ha guidato la nostra stagione: il Cretto, spazio ideale per ricordare la luna, accoglierà “Il Lunario: osservatorio poetico per amanti della luna” con la partecipazione straordinaria di Rocco Papaleo e con la Sicilian Improvisers Orchestra.

 

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