"Orestiadi di Gibellina": un'edizione emotiva che parte dalle radici e guarda al futuro | VIDEO INTERVISTA :ilSicilia.it
Trapani

Dal 7 luglio all'11 agosto

“Orestiadi di Gibellina”: un’edizione emotiva che parte dalle radici e guarda al futuro | VIDEO INTERVISTA

di
31 Maggio 2018

 

TRAPANI – Partire dalla storia e dalle origini delle Orestiadi di Gibellina, progetto fortemente voluto dal lungimirante Ludovico Corrao, per arrivare, oggi, alla XXXVII edizione caratterizzata dall’impronta contemporanea del direttore artistico Alfio Scuderi.

Orestiadi

Sottotitolo a questa “edizione emotiva” è “1968. Niente fu più come prima” perché il 2018 segna i cinquant’anni del terremoto del ’68, tragico evento naturale che colpì il territorio del Belìce, ma anche l’omaggio alle figure di Aldo Moro (28 luglio) e Ignazio Buttitta (21 luglio).

Oggi come ieri, proprio da Gibellina, si vuole testimoniare come, nelle sue diverse manifestazioni, la cultura sia veicolo di rinascita.

Considerata uno dei poli principali dell’arte contemporanea in Sicilia, anche a cielo aperto è il caso di dire, Gibellina vuole essere quest’anno un “defibrillatore culturale” che proporrà, con un linguaggio vivo e in divenire, performance originali.

Dal 7 luglio all’ 11 agosto, in un percorso composto dai quattro temi #ClassicoContemporaneo, #QuarantaCinquanta, #CittaLaboratorio, #PoeticamenteSicilia, daranno la loro testimonianza artisti come: Alessandro Haber, Stefano Accorsi, Marco Baliani, Silvia Ajelli, Emilio Isgrò, Francesca Benedetti, Paolo Briguglia, Filippo Luna, Vincenzo Pirrotta, Claudio Gioè e Leo Gullotta, che chiuderanno la rassegna con “La città invisibile: il Cretto di Burri” (11 agosto).

In programma, tra i tanti appuntamenti, tre eventi prodotti in esclusiva per il Festival, tre prime nazionali, un laboratorio di teatro sensoriale, un premio teatrale e due produzioni rivolte a giovani artisti under 35.

E ancora un weekend dedicato al decennio 68/78 (28 e 29 luglio), incontri, letture, performance che coinvolgeranno tutti i luoghi della Fondazione Orestiadi.

Orestiadi

Dal Baglio di Stefano nella Terrazza al tramonto, al Giardino degli odori, dalla Montagna di sale, all’Atrio del Museo, non ultimo il Cretto di Burri, nell’attesa che venga assolta, non solo da parte dei privati, la richiesta fatta presente alla conferenza stampa all’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo, di un progetto di restauro delle opere sopracitate, patrimonio dell’Isola.

Ad aprire il Festival, sabato 7 luglio, “La Lunga Notte del contemporaneo“, grande evento performativo con Alessandro Haber e Mario Bellavista, Gianni Gebbia e Giovanni Scarcella, Igor Scalisi Palminteri e Angelo Sicurella, e la Compagnia Franco Scaldati.

Gli artisti si alterneranno dal tramonto fino a notte fonda per festeggiare i linguaggi dell’arte contemporanea: quattro performance inedite, immaginate e costruite per Gibellina, in occasione di Manifesta 12.

Il programma delle Orestiadi si completa con le iniziative legate alle arti visive a cura del Museo delle Trame Mediterranee, visitabili durante tutto il Festival.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.