23 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.42

Il sindaco di Palermo racconta il perché della propria adesione al Pd

Orlando candidato alle Europee? “Da sindaco un minni vaiu”

8 Febbraio 2018

L’adesione al Pd rivela una mia intenzione nazionale? Certo, mi auguro che l’Italia cambi com’è cambiata Palermo in questi anni. Spero che questa esperienza di Palermo contamini tutto il Paese. Ma naturalmente resterò sindaco. Se qualcuno pensa che mi candido alle Europee, rispondo chiaramente: ”Un m’inni vaiu” ”.

Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando durante la presentazione delle candidate e dei candidati del Pd nelle liste del collegio Sicilia 1.

“Per me è essere qui è come tornare a casa perché qui ho iniziato l’avventura per l’amministrazione di questa città. Da assessore, in queste stanze, abbiamo fatto i primi passi per liberare questa città dalla mafia. Nessuno pensi che io voglia candidarmi alle europee”. “Nessuna città al mondo è cambiata quanto Palermo – ha proseguito – Partecipo con orgoglio al Pd sapendo che questa città è ormai un punto di riferimento internazionale. Io non aderisco per la ‘p’ di partito ma per la ‘p’ di Palermo. Il Pd è l’unica alternativa al populismo. Io mi auguro che domani l’Italia sia come Palermo”.

Con lui, fra gli altri, Fabio Giambrone, capolista del collegio Sicilia 1 del plurinominale alla Camera.

Durante l’incontro, Orlando, ha annunciato l’adesione al Pd della fotografa Letizia Battaglia e dell’ex presidente della Consulta delle Culture di Palermo Adham Darawsha.

Orlando ha sottolineato, inoltre, che Giambrone, che si è dimesso dalla società aeroportuale per accettare la candidatura, continuerà comunque a occuparsi di Palermo, come ha fatto finora con un ruolo all’interno dell’amministrazione comunale.

Detto questo, Orlando, con il suo riferimento alla non candidatura alle Europee, sembra voglia mandare un messaggio, non soltanto ai palermitani, ma allo stesso Pd o ai suoi alleati. Per quale ragione o per ribadire cosa non è dato saperlo.

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