23 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.33
Siracusa

querelle sul progetto del nuovo nosocomio

Ospedale a Siracusa? La protesta, Prestigiacomo: “La Regione non prenda in giro i cittadini”

22 Luglio 2019

Arriva a Palermo la protesta di parte del centrodestra  siracusano per il nuovo ospedale che dovrebbe vedere le sue fondamenta a Siracusa. Per Forza italia e il movimento “Siracusa protagonista” l’ultima delibera regionale in merito alla sanità nella provincia siciliana desta qualche perplessità. Proprio questa mattina, sotto la sede del’assessorato alla Salute, il commissario provinciale di Forza Italia Bruno Alicata, l’ex deputato regionale berlusconiano, Vincenzo Vinciullo, e la deputata nazionale, Stefania Prestigiacomo, hanno manifestato il loro dissenso attraverso uno striscione preparato per l’occasione con su scritto: “Sanità a Siracusa: basta diritti negati”.

I siracusani sono oggi a Palermo per difendere il diritto alla salute della nostra comunità che la Regione intende scippare per continuare a rendere la provincia di Siracusa vassalla della ricca sanità catanese”, dice Stefania Prestigiacomo. “C’è uno squilibrio nella rete ospedaliera regionale non più sopportabile che vede la concentrazione dei presidi ospedalieri più qualificati in alcune aree a discapito del resto dei territori ed in palese violazione della legge Balduzzi. Speravamo in una inversione netta di tendenza rispetto al passato ed invece con grande amarezza prendiamo atto che si persevera nel mantenimento delle disparita esattamente come prima. I siracusani – prosegue la parlamentare di Forza Italia – non intendono più farsi abbindolare da una Regione che concentra a Catania tutti i presidi sanitari di alto livello senza alcuna giustificazione nelle normative vigenti e relegando le province di Siracusa e Ragusa a bancomat per mantenere le grandi strutture etnee. Oggi, di fronte alle proteste e alla indifendibilità della primazia catanese, la Regione, dice che sì va realizzato il nuovo ospedale di Siracusa, ma che solo in prospettiva potrá diventare Da di II° livello. Ma è l’ennesima presa in giro, è solo una vaga promessa per il futuro che, dati i tempi della politica, non saranno certo Musumeci e Razza a dover mantenere”.
“Allora è il caso di uscire dall’equivoco. Siracusa – prosegue la Prestigiacomo – ha diritto ad un Ospedale di II° Livello che costituisca un Dea di II livello (Dipartimento Emergenza e Accettazione) e quindi abbia i posti letto in più rispetto agli attuali, per i reparti che oggi non esistono a Siracusa. Questa programmazione oggi non esiste. Se la Regione intende agire seriamente faccia chiarezza: o afferma che a Siracusa non si vuole assegnare un ospedale di II livello o per essere credibile modifichi la delibera farsa: aumenti i posti letto, la dotazione finanziaria e avvii le consequenziali modifiche alla rete ospedaliera. Il resto sono solo chiacchiere, senza nemmeno il distintivo. E delle chiacchiere siamo stanchi”.

Una polemica che va avanti da tempo anche attraverso lo sciopero della fame ed una occupazione simbolica dell’Umberto I di Siracusa da parte di Vinciullo. Nel frattempo il comune di Siracusa ha avviato l’istruttoria per portare in consiglio comunale, il tema inerente all’area su cui costruire il nuovo ospedale.

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