Palazzo delle Aquile, commessi comunali mangiano arancine: "Vengano puniti" :ilSicilia.it
Palermo

la decisione del presidente del consiglio

Palazzo delle Aquile, commessi comunali mangiano arancine: “Vengano puniti”

di
17 Dicembre 2019

Immagini che non hanno rappresentato la politica palermitana nel modo migliore, e che non sono passate inosservate. Chi le ha notate, in particolare, è stato il presidente del consiglio comunale Totò Orlando.

Antefatto: Giorni fa un inviato del programma televisivo “Non è l’Arena” di Massimo Giletti ha ripreso alcuno commessi che mangiavano arancine a Sala delle Lapidi, incuranti di turisti e del giornalista stesso.

Rivolgendosi al cronista i commessi comunali affermavano: “Che vuole,  oggi è la giornata dell’arancina – dicevano lo scorso venerdì, giorno di Santa Lucia – mangiamo arancine al burro, alla carne, alla salsiccia“. Oltre a deliziarsi con appetitose arancine i commessi con tanto di divisa comunale fumavano tranquillamente nella stanza accanto che da diversi anni è a disposizione delle mamme che allattano.

Stamani il presidente Orlando ha scritto una lettera al segretario generale, al direttore generale e al sindaco chiedendo che vengano individuati i commessi in servizio quel giorno e che vengano avviate le opportune sanzioni disciplinari per il danno all’immagine e al decoro causato al Comune.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Blog
di Renzo Botindari

Se non mi mancate per nulla ci sarà un motivo?

Siamo partiti dal “fratelli d’Italia” cantato in coro alle ore 18.00 dai nostri balconi, per giungere oggi al vaffa al vicino di casa non appena si affaccia nel balcone accanto al vostro
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Buona Pasqua

L’Augurio che sicuramente in cuor loro i siciliani si fanno, in occasione di queste festività, è che questa sia l’ultima Pasqua da reclusi e che la prossima si potrà finalmente passeggiare liberamente, ritrovando il gusto dello stare insieme, di rafforzare sentimenti di amicizia, di socialità e di solidarietà
Alpha Tauri
di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin