Palermo. A piazza Caracciolo i commercianti vendono la merce tra i liquami |VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

La denuncia delle associazioni

Palermo. A piazza Caracciolo i commercianti vendono la merce tra i liquami |VIDEO

17 Aprile 2018

 

Una situazione al limite dell’igiene, quella che denunciano da tempo i commercianti di piazza Caracciolo, quest’ultima ubicata proprio all’interno dello storico mercato della Vucciria.

vucciriaI problemi variano dalla mancata manutenzione delle basole divelte e non più sostituite, ma ancora peggio, alla fuoriuscita di liquami che non defluiscono correttamente nella rete fognaria. “Alcune di queste griglie sono letteralmente pietrificate, affermano i commercianti, quando piove, la piazza si riempie di liquami”.

Una situazione che mette a rischio la salute pubblica, se pensiamo che proprio in quel luogo si vendono, prevalentemente, generi alimentari.

 

vucciriaTra l’altro proprio in questi giorni, a causa delle forti piogge, piazza Caracciolo, è stata a dir poco impraticabile, e come anche per il resto della città, non sono stati pochi i disagi, ormai sempre gli stessi, solo che in alcuni casi sono peggiorati, come segnala l’associazione comitati civici Palermo, che ormai, insieme ad altri comitati, si fa portavoce nei “Palazzi” per tutte le segnalazioni che provengono da più parti della città.

In questi giorni sono stati denunciati e segnalati, praticamente, da tutta la città di Palermo, i notevoli problemi causati dal così chiamato “fiume di munnizza” che si è venuto a creare per via delle forti piogge, i tombini otturati, e i rifiuti non raccolti che sono stati trascinati in strada.

Un’immagine che una città votata al turismo, Capitale italiana della cultura, non dovrebbe mostrare – affermano le associazioni – i palermitani sono stanchi di dovere contrastare con chi fa a scarica barile sui problemi che ormai sono esasperati“.

 

 

 

 

 

 

 

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

“C’è un Uomo Solo al Comando”

Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.