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Palermo, a Villa Zito le opere dei grandi artisti siciliani di Ottocento e Novecento diventano videoinstallazioni

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16 Dicembre 2020

Le opere dei grandi artisti siciliani di Ottocento e Novecento diventano videoinstallazioni che scorrono sulle finestre di Villa Zito per una libera fruizione dall’esterno: “Un momento di condivisione con la città, un atto di resistenza culturale” il commento del Presidente di Fondazione Sicilia Raffaele Bonsignore.

Vedute cittadine, paesaggi rurali e il mare sono solo alcuni dei soggetti in collezione permanente che dal 16 dicembre al 4 gennaio 2021 diventano grandi installazioni luminose create ad hoc per essere ammirate a distanza tutto il giorno e tutta la notte durante le feste di Natale: cinque finestre del primo piano e altre cinque del secondo sono state aperte e sigillate con dei plexiglass per offrire alla città il passaggio dinamico di opere che raccontano la Sicilia tra scorci di Palermo in chiave autunnale, assolati paesaggi di campagna, marine liquide e l’Etna in piena eruzione. Allestite in una versione digitale e animata su dei ledwall di grande formato, sono 24 le opere del progetto “La cosmesi dell’immaginario: rinascere dalla bellezza” che scorrono di finestra in finestra per essere godute dall’esterno e da una distanza significativa mentre l’edificio monumentale sede di Fondazione Sicilia resta illuminato per una fruizione ottimale: un’operazione che mescola le correnti artistiche presenti sull’Isola tra l’Ottocento e il Novecento alle nuove tecnologie per regalare bellezza e arte a chi si trova a passare durante il periodo delle Feste permettendo all’arte di uscire dallo scenario istituzionale e diventare pubblicamente godibile dal tratto di via Libertà che si trova tra via Di Marzo e via Notarbartolo. La curatela è di Civita Sicilia che ha lavorato a un concept che include una selezione di opere dei più illustri rappresentanti del paesaggio siciliano, dal vedutismo al “ladro del sole” Francesco Lojacono, ad Antonino Leto, pittore dei successi della famiglia Florio, a Ettore De Maria Bergler al crepuscolare Michele Catti, fino ad arrivare al Secolo breve col Novecento siciliano di Pippo Rizzo e Renato Guttuso. L’elaborazione e la digitalizzazione sono invece a cura di Gstudio Adv.

Abbiamo voluto condividere con la città di Palermo e con le persone che qui sono di passaggio almeno un po’ della bellezza custodita nelle sale espositive di Villa Zito che, come tutti gli spazi culturali del mondo, è negato alla fruizione del pubblico a causa dell’episodio pandemico. Abbiamo voluto aprire una finestra reale e metaforica sulla cultura in un momento di particolare difficoltà, di distanza, di solitudine che mai dovrebbe caratterizzare le feste di Natale – commenta Raffaele Bonsignore, Presidente della Fondazione – Nel rispettoso sacrificio che è doveroso affrontare oggi, Fondazione Sicilia ha voluto dare un segnale di resistenza con l’offerta di un piccolo momento di gioia, permettendo all’arte di uscire dai suoi spazi canonici e assottigliare ancora di più quella distanza tra istituzione e pubblico proseguendo un lavoro già avviato. Infatti – continua Bonsignore – questo progetto è una sorta di apripista a un più ampio programma che prevede la fruizione delle opere della collezione permanente presente a Villa Zito e a Palazzo Branciforte da remoto da parte delle scolaresche: anche la cultura si piega nei momenti di emergenza, restando però un faro per gli animi di tutte e tutti e avvalendosi dei nuovi mezzi che l’innovazione ci mette a disposizione”.

Il progetto costituisce il primo passo e l’avvio del progetto “Fondazione Sicilia PER la scuola“, un programma educativo gratuito che nasce con la finalità di dedicare un supporto didattico alle scuole – in particolare le secondarie di secondo grado – di tutto il territorio regionale in questo eccezionale e difficile momento storico.

“L’eccezionale patrimonio d’arte della Fondazione Sicilia rappresenta, ancor più in questo momento storico, una testimonianza a futura memoria perché la Sicilia rinasca dalla propria bellezza, qui raffigurata nelle sue stagioni più felici, e riparta grazie anche a realtà ed istituzioni come la Fondazione, la cui fervente attività culturale, in collaborazione anche con Civita Sicilia, costituisce ormai un punto di riferimento per tutto il territorio” è il commento di Renata Sansone, Amministratore Delegato Civita Sicilia.

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