15 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 11.54
Palermo

L'obiettivo è reinserire i detenuti

Palermo, al carcere Ucciardone inaugurato il pastificio Giglio Lab |Video

27 Aprile 2018

Nel giorno in cui si è celebrata all’Ucciardone la commemorazione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, uccisi dalla mafia il 30 aprile del 1982, è stato inaugurato GiglioLab, il laboratorio artigianale per la produzione di pasta di alta qualità che darà lavoro a decine di detenuti. Dieci di loro sono stati formati e già quattro di loro cominceranno a lavorare a giorni. “Noi crediamo molto nel reinserimento ed è questo lo spirito che ci ha spinto, sin dal primo giorno, ad abbracciare questa attività”, spiega Giuseppe Giglio, amministratore unico della società che gestirà il pastificio.

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“Siamo seguiti dal Consorzio Ballatore – aggiunge – che ci certifica tutto il percorso del grano: dalla coltivazione sino alle fasi di raccolta e molitura. L’obiettivo è quello di entrare in quelle nicchie di mercato che ricercano soprattutto quella qualità che la grande distribuzione, le grandi ditte i grandi industriali non riescono a raggiungere”.

“Utilizziamo del grano siciliano per la pasta normale – spiega Mimmo Giglio, responsabile del progetto – quindi un composto tra duilio, iride e simeto. Per la pasta integrale abbiamo valorizzato invece e vogliamo utilizzare solo perciasacchi. E’ la risposta italiana, o palermitana, al famigerato kamut di cui tanto si è parlato. Si tratta di una semola molita assolutamente a pietra. Ovviamente il tutto è abbinato all’altissimo valore sociale che diamo al nostro prodotto”.

 

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