Palermo allagata, Orlando al contrattacco: "Dipartimento Acque e Rifiuti, sistema affaristico" :ilSicilia.it
Palermo

seduta comunale di fuoco

Palermo allagata, Orlando al contrattacco: “Dipartimento Acque e Rifiuti, sistema affaristico”

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21 Luglio 2020

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando oggi è presente durante il Consiglio Comunale online a causa delle misure di prevenzione riguardo al Covid-19.

Tre i temi che si stanno discutendo animatamente: Emergenza cimiteriale, concessione allo Stadio Renzo Barbera e la crisi cittadina subita a causa degli allagamenti. Leoluca Orlando ha iniziato a parlare dell’alluvione verificata nel capoluogo siciliano il 15 luglio.

Ha ribadito sostanzialmente ciò che aveva già dichiarato durante la conferenza stampa indetta il giorno successivo alla bomba d’acqua che ha investito numerose strade cittadine.“La città di Palermo ha avuto il più grande nubifragio e non abbiamo avuto nemmeno un morto. La protezione Civile non ci ha mai avvisato”. Afferma il sindaco durante la sua arringa.

Il professore punta il dito contro gli sciacalli e i giornali che hanno falsamente diffuso la notizia dei due morti durante la pioggia torrenziale. “Se c’è qualcuno che vuole insultarmi, insulti me ma non Palermo. Abbiamo seguito passo passo la situazione. Non si è mai riscontrato un morto. Solo un ricovero di una bambina in ospedale”.

E rincara la dose in merito alle accuse ai vari uffici regionali come il dissesto idrogeologico e l’assessorato all’Ambiente: “Il dipartimento Acqua e Rifiuti negli anni è stato un elemento essenziale per un sistema di potere affaristico. Poi se anche mafioso lo stabiliranno i magistrati”. Inoltre aggiunge che: “Nel 2015 ho mandato un esposto dopo la nomina del commissario Contrafatto. Ho denunciato l’inadeguatezza di un magistrato che ha fatto parte di una giunta dell’ex governo Crocetta dove si sono realizzate porcherie e speculazioni che io ho denunciato. L’assessore Contraffatto ha fatto parte di una giunta collusa con la così detta antimafia di facciata: si chiama Confindustria. Si chiama Catanzaro”.

ArgiroffiParole che non hanno ammorbidito i toni della opposizione che ha usato parole dure e di fuoco contro l’amministrazione Orlando. Entra a gamba tesa  in merito il consigliere comunale Giulia Argiroffi che durante il suo intervento ha affermato: “Noi non siamo come lei e siamo orgogliosi. La città è massacrata. Noi di dubbi ne abbiamo tanti. Uno che verifica e controlla non ne deve avere. Come si permette di dire che a Palermo è caduto un metro di acqua? Apre la bocca solo per offendere i suoi sudditi. Lei lo sa che 113millimetri non sono un metro. Io questo lo dico da tecnico, sono un ingegnere. Lei è consapevole dell’ignoranza enorme che ha questa frase. Noi non siamo come lei. Lei come si è permesso a dare incarichi fiduciari a persone con problemi giudiziari. Vogliamo parlare delle opere pubbliche? Comprendeva 5 interventi tutti di manutenzione mai avvenute. Lei queste cose le sa? Non si vergogna a raccontarci le storielle. O parliamo del Prg? Cosa fanno nei canali del maltempo. Perché il Prg è così tanto misterioso? Come giustifica che il Prg è nel cassetto dal 7 agosto del 2018…

Non interviene durante il dibattito il consigliere Fabrizio Ferrandelli che è stato vittima del nubifragio.

Ho rinunciato al mio intervento dopo aver assistito ad una relazione del Sindaco senza anima, cuore e prospettive. Non ho energie e fiato da perdere con chi non ha a cuore le sorti della città e la risoluzione dei problemi – questa la comunicazione del leader dell’opposizione Fabrizio Ferrandelli oggi in consiglio comunale. Quest’ultima esperienza amministrativa è un brutto capitolo da chiudere quanto prima nell’interesse dei miei concittadini. Da opposizione, per amore della città e della sua squadra, garantisco il mio impegno soltanto per trattare nelle prossime ore, in aula, la convenzione dello stadio. Dopodiché chiederò di calendarizzare la mozione di sfiducia per provare a chiudere quanto prima questa esperienza e mandare il Sindaco a casa”.

 

 

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