Palermo, "Amat sull'orlo del baratro". Ferrandelli: "Il rischio fallimento è sempre più reale" :ilSicilia.it
Palermo

Messa in mora da 18 milioni

Palermo, “Amat sull’orlo del baratro”. Ferrandelli: “Il rischio fallimento è sempre più reale”

di
5 Luglio 2018

“Siamo indignati che il nostro richiamo alle responsabilità nel corso di questi mesi non soltanto non sia stato ascoltato, ma perfino minimizzato”. Così Fabrizio Ferrandelli, leader dell’opposizione a Palazzo delle Aquile. “La nota pervenuta stamane all’Amat certifica una crisi strutturale difficilmente irreversibile. Infatti il settore delle società partecipate del Comune diffida e mette in mora per € 18.694.109 l’Amat aggiungendo ai 6,4 mln di perdita dell’esercizio 2017 e alla vicenda ancora in ballo sui crediti e la perdita di 9 mln sul tram.

De Vincenti e Orlando
De Vincenti e Orlando a bordo del tram

Il rischio fallimento è sempre più reale. Infatti queste somme sono state già erogate e la società per restituirle dovrebbe averne disponibilità tra la liquidità. Cosa che dalle nostre evidenze non c’è. La situazione è peggiore di quanto da noi denunciato. Il presidente di Amat si è dimesso, l’azienda è al centro di una spartizione politica e non di un dibattito circa il risanamento ed il sindaco favoleggia di altre linee del tram da realizzare. Per tali ragioni – conclude – ho chiesto la convocazione di un Consiglio urgente. Chiedo immediatamente l’amministrazione in aula ed un confronto aperto e chiaro sul futuro dell’azienda”. 

Già ieri Ferrandelli commentava così le dimissioni del presidente Amat Antonio Gristina: “Ci auguriamo che le sue dimissioni siano avvenute in polemica con la delibera del sindaco che chiedeva lo stralcio dei 29 milioni di euro e la chiusura a riccio del Comune e non sia invece una mossa per sostituirlo con qualcuno più accondiscendente”.

udcAnche la consigliera Sabrina Figuccia, è dello stesso avviso: “Mentre ormai l’Amat è ad un passo, forse anche meno, dal baratro, mentre l’ex presidente Gristina manda una lettera ai dipendenti per dire che soldi per gli stipendi non ce ne sono (invece di scusarsi per tutti i suoi errori), mentre i palermitani sono costretti alle fermate ad attese eterne sotto il caldo prima di poter prendere il bus, il sindaco Orlando cosa fa? Gioca con le figurine dei candidati a presidenti con l’unico scopo di accontentare un po’ i partiti di “destra” (Sicilia Futura, in maggioranza con Orlando e che all’Ars vota Miccichè presidente) e un po’ quelli di sinistra, per cercare di tenere a galla la sua maggioranza. La sensazione è quella che prima di competenza e professionalità vengono sempre fedeltà e appartenenza ad una parte politica e a farne le spese sono però sempre cittadini e lavoratori”.
© Riproduzione Riservata
Tag:

‘La caduta, eventi e protagonisti in Sicilia: 1972-1994’: l’analisi di Calogero Pumilia

Calogero Pumilia, per oltre vent’anni deputato democristiano, nel suo “La Caduta. Eventi e protagonisti in Sicilia 1972-1994“, in libreria in questi giorni, ci offre un contributo in questo senso regalandoci una lettura dal di dentro che consente di farci scoprire come molte leggende metropolitane, spacciate per verità storica, debbano essere riviste.
Blog
di Giovanna Di Marco

Lidliota. E non è un romanzo

Ora mi chiedo come ci siamo ridotti se davvero su internet vanno a ruba le scarpe vendute alla Lidl a prezzi esorbitanti, perché pare che
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin