Palermo: anniversario uccisione Lia Pipitone, l'associazione Millecolori inaugura centro antiviolenza :ilSicilia.it
Palermo

SOSTENUTO DA UNICREDIT E COOP ALLEANZA 3.0

Palermo: anniversario uccisione Lia Pipitone, l’associazione Millecolori inaugura centro antiviolenza

19 Settembre 2019

In occasione del XXXVI anniversario dell’uccisione di Lia Pipitone, lunedì 23 settembre alle ore 16 in via Ammiraglio Persano a Palermo, l’associazione “Millecolori onlus – Centro antiviolenza Lia Pipitone” presenta la creazione di una casa di accoglienza ad indirizzo segreto per donne e minori vittime di violenza.

La struttura portante, ovvero il centro antiviolenza, sorge nel cuore del quartiere di Monte Pellegrino da anni ed è a disposizione delle vittime. Al suo interno è dotata di professioniste specializzate in consulenza legale e psicologica .

L’apertura della Casa rifugio – sottolinea Adriana Argento, responsabile del Centro Antiviolenza Lia Pipitone per il centro diventa il completamento di un percorso a tutela e garanzia delle vittime di violenza e una risposta più tempestiva alle richieste di messa in sicurezza per le donne che si rivolgono al centro antiviolenza. Speriamo che da ciò possano rafforzarsi i rapporti con la rete antiviolenza già esistente per perseguire l’obiettivo primario ovvero la tutela delle donne”.

Nel corso della nostra attività ci siamo scontrati con alcuni fenomeni che noi piace definire “ incidenti di percorso”, come quello avvenuto lo scorso 23 settembre abbiamo trovato distrutto il gruppo elettrico che consente l’apertura della saracinesca del Centrosottolinea Federica Prestidonatoresponsabile dell’area legale penale del Centro. Ma devo dire che abbiamo riscontato e trovato subito dopo pieno appoggio non solo della parte strettamente istituzionale, ma anche di alcuni partner . Fra questi la Unicredit che, con il contributo “Carta Etica”, ha dotato il Centro Antiviolenza di un sistema di videosorveglianza per una maggiore sicurezza delle Donne e Coop Alleanza 3.0 che ha donato alla Casa di Accoglienza parte dell’arredo. Nonostante alcune difficoltà ci siamo promesse di andare avanti in questo percorso di libertà da ogni forma di violenza”.

A sostegno dell’iniziativa si è posta UniCredit, che “è da sempre vicina alle esigenze del territorio in cui opera – come sottolinea Roberto Cassata, Responsabile Relazioni con il Territorio Sicilia di Unicreditanche in virtù del nostro ruolo di banca di riferimento. Il tema della solidarietà ci sta particolarmente a cuore come banca: noi vogliamo essere non solo finanziatori ma anche protagonisti e facilitatori di un cambiamento nella società. In UniCredit crediamo che per fare bene bisogna fare del bene e questo si traduce concretamente in diverse iniziative”.

Lo stesso entusiasmo ha dimostrato anche un ulteriore partner del progetto, ovvero Coop Alleanza 3.0. “Il sostegno a Casa Lia è coerente con l’impegno manifestato negli anni da Coop – sottolinea Agostino D’Amato, presidente del consiglio di zona Sicilia Nord dei Soci Coop Alleanza 3.0 – nel contrasto alla violenza sulle donne e si realizza grazie alle scelte di consumo dei soci. Infatti, grazie alla campagna “1 per tutti, 4 per te”, soci e clienti possono “votare con il portafogli” sostenendo progetti sociali a favore delle comunità finanziati con l’1% delle vendite di prodotti a marchio Coop”.

A conclusione dell’evento sarà consegnato il Premio “Lia Pipitone”, organizzato in collaborazione con l’Associazione ParteciPalermo e con Libera contro tutte le Mafie, alla Prof.ssa Egle Greco, donna e insegnante, per il suo costante impegno alla lotta contro la Violenza di Genere.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Il cielo di Paz
di Mari Albanese

Lettera di un’adolescente dalla sua quarantena

Oggi la mia rubrica ospita una lettera molto intensa scritta da un’adolescente che ci narra i suoi giorni di quarantena. Osservare la vita attraverso i social e distanti dagli affetti più importanti per i giovanissimi è stato molto faticoso. Possono i libri aiutare a lenire la solitudine?
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.