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lavori al consiglio comunale

Palermo, approvato il regolamento dei dehors a Palazzo delle Aquile

28 Febbraio 2020

Non si potranno occupare spazi molto grandi, tanto più nelle isole pedonali. Ma soprattutto, non saranno più ammesse coperture fisse né pannelli di delimitazione laterale.

Prende forma a Palermo il nuovo regolamento dei dehors, che disciplina l’insieme di pedane di legno, ombrelloni, sedie e tavolini dei locali da posizionare sul suolo pubblico. Dopo un’attesa lunga due anni, il consiglio comunale ha votato l’intero disegno di legge.

Soddisfatti il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Leopoldo Piampiano, i quali hanno dichiarato che “si tratta di un importante passo sul piano dei regolamenti del Comune; uno degli strumenti fondamentali perché un settore economico oggi strategico abbia regole certe. Queste regole saranno il punto di riferimento per tutti coloro che vorranno operare in modo corretto e allo stesso tempo permetteranno di individuare e sanzionare coloro che vogliono fare una concorrenza sleale, aggirando le norme. La possibilità di realizzare i Dehors anche al di fuori del centro storico e delle borgate marinare sarà inoltre un modo perché si rafforzi sempre più un tessuto economico-commerciale diffuso in città, allo stesso tempo alleggerendo la pressione che la cosiddetta “movida” esercita oggi su alcune ristrette aree del centro.

IL PARERE DELLA LEGA

Con i voti favorevoli della Lega, finalmente, abbiamo approvato in aula tutte le modifiche da noi ritenute necessarie al regolamento di concessione di suolo pubblico – dichiarano Igor Gelarda, Alessandro Anello ed Elio Ficarra del gruppo consiliare della Lega –. È grazie al lavoro svolto dalle commissioni competenti e dai capigruppo che oggi abbiamo un regolamento al passo con i tempi”. 

“Puntualizziamo che si tratta di una modifica – continuano i tre – con aggiornamenti sostanziali al regolamento del 2014. Lo spirito di questa delibera è il venire incontro alle esigenze dei residenti con quelli degli utenti e delle attività commerciali. I dehors dovranno essere inibiti all’accesso e si dovrà cessare ogni attività di somministrazione alla mezzanotte con l’eccezione del venerdì e del sabato e dei prefestivi in inverno, mentre si dovrà chiudere bottega all’una durante la settimana e alle due il sabato e per i prefestivi”.

Sarà vietato fare qualsiasi tipo di attività musicale. La concessione di suolo pubblico può essere richiesta anche dalle attività commerciali che sono autorizzate in locali seminterrati. Un punto fondamentale rispetto al passato, per il quale la Lega si è battuta fortemente è che adesso c’è la possibilità di estendere i dehors a tutta la città, mentre prima era solo in determinate zone, con una zonizzazione odierna che prevede 4 punti: centro storico e zone monumentali, Borgate Marinare, fascia Costiera e la zona residenziale.

Le strutture non possono avere copertura di nessun tipo, tranne ombrelloni. Il massimo di dimensioni che si potrà concedere sarà 50 metri quadri per quelle attività che si trovano all’interno di aree pedonali, estendibili fino a 100 metri quadrati per quelle strutture che hanno 200 metri quadrati di area di somministrazione. Mentre il principio generale sarà che si potrà avere come superficie massima fino al 50% della superficie interna che occupa il locale, con un minimo però di 12 metri quadrati ed un massimo di 36 metri quadrati dove non è pedonale”.

“Tutti i manufatti posti sul dehors devono essere immediatamente movibili. Anche Le gelaterie e chioschi artigianali avranno la possibilità di avere dehors fino a 12 metri quadrati, e anche questa è una importante novità. Altra novità importante è che la concessione potrà essere data solo a coloro che sono completamente in regola con i tributi comunali e infine le sanzioni saranno progressive“, concludono i tre esponenti del gruppo consiliare della Lega.

LE DICHIARAZIONI DI SINISTRA COMUNE

Abbiamo lavorato a quel regolamento come e più di altri e ne conosciamo l’importanza” .

Lo dicono i consiglieri di Sinistra Comune: Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando, Marcello Susinno. “E’ intollerabile che nella città in Italia in cui negli ultimi tempi più si parla di sviluppo turistico ci sia la mancanza di regole certe per i cosiddetti “dehors””.

“Questo ha discriminato in primo luogo le attività di più recente apertura. Tuttavia la nostra forza politica non ha potuto accettare una formulazione che, sui tre assi principali della città (via Maqueda, via Roma e corso Vittorio Emanuele) e non solo, consegna gli operatori economici ed i residenti ad un regime ancora poco chiaro, che creerà contenziosi e discriminazioni. Ci chiediamo con questa formulazione come sarà possibile, ad esempio, concedere il suolo pubblico in alcuni luoghi strategici come via Emerico Amari, piazza Marina, Sferracavallo, Mondello”.

Ci auguriamo che le organizzazioni di categoria insorgano per tutelare gli interessi dei soggetti che vogliono rappresentare. Tutto ciò con l’obiettivo di usare un regolamento per lanciare un segnale politico alla giunta: una scelta sbagliata ancor più perché trasversale a tutte le forze politiche noi eccettuati. Qualcuno vuole riaprire Via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele alle auto? Tutti dicono di no, ma poi molti si comportano come se lo volessero fare. Per questo siamo usciti dall’Aula, continuando a ritenere che alla nostra città servono regole sul commercio chiare e applicabili e non “regolamenti di conti” fra forze politiche”.

LA REPLICA DI FABRIZIO FERRANDELLI

In una città affamata di lavoro e opportunità, in cui sono messe a rischio centinaia di posti di lavoro legati ai pubblici esercizi (come con i provvedimenti Ztl) finalmente arrivano un po’ di certezze e regole chiare”.

Inizia così il commento della seduta odierna di consiglio comunale, che ha visto l’approvazione del regolamento dei dehors, da parte del consigliere comunale di Più Europa Fabrizio Ferrandelli.

Avremmo sicuramente potuto far di meglio – commenta Ferrandelli -, ma abbiamo dovuto mediare la nostra visione con quella della maggioranza. Resto comunque soddisfatto di questo lavoro, sabotato da una parte della maggioranza, ed in particolare dell’alleggerimento di prescrizioni, orari e delle sanzioni previste per gli esercizi commerciali che nel regolamento precedente erano troppo restrittive ed anche vessatorie. Successo sicuramene da ascrivere alla nostra determinazione”.

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