Palermo, approvato il rendiconto 2018: al via le stabilizzazioni nonostante le criticità del Comune :ilSicilia.it
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585 precari in tutto

Palermo, approvato il rendiconto 2018: al via le stabilizzazioni nonostante le criticità del Comune

30 Settembre 2019

Possono tirare un sospiro di sollievo i 585 precari che dopo la votazione del rendiconto 2018 verranno stabilizzati, un documento che è stato votato, con 31 presenti di cui 13 astenuti e 18 favorevoli.

Il primo passo durante la seduta di oggi è  stato quello di approvare un emendamento condiviso dal consiglio comunale dove si prescrive “di intervenire con misure appropriate e con estrema urgenza affinché siano superate le criticità rilevate, in assenza delle quali potrebbero risultare con promessi equilibri del bilancio di previsione 2020 e dei successivi , con gravi ricadute sulla collettività amministrata“.

Nonostante la stabilizzazione dei precari, il rendiconto 2018 è un documento che presenta notevoli criticità quelle stesse che sono state messe in rilievo dai revisori dei conti e che riguardano secondo Massimo Giaconia, consigliere comunale del gruppo Palermo 2022, “la scarsa capacità di riscossione tributaria, circa il 50 %  dei contribuenti  non versano i tributi locali, un grande limite che comporta l’alterazione in negativo di altri fattori, ovvero, i crediti di dubbia esigibilità, l’obbligo di ingenti accantonamenti, l’eccessivo ricorso all’anticipazione di tesoreria che sommati al  fenomeno dei debiti fuori bilancio, hanno fatto sì che si sforassero i parametri di  deficitarietà strutturale, a questo si aggiunge, come causa non indifferente, una riduzione significativa e progressiva dei trasferimenti statali e regionali”.

Dell’approvazione di questo rendiconto – conclude Giaconia – ne derivano non solo fatti negativi, anzi, il via libera allo strumento finanziario sblocca dopo più di 20 anni la stabilizzazione dei 585 precari, quella delle 14 insegnanti e l’immissione in servizio di un dirigente dell’Area Tecnica. Questo è stato possibile grazie al grande senso di responsabilità del Consiglio Comunale tutto, che unanimemente ha voluto contenere i tempi per la trattazione e approvazione dell’atto affinché il processo di stabilizzazione si concludesse entro il 30 di settembre scongiurando ogni rischio”.

Francesco ScarpinatoSi arriva all’approvazione del rendiconto di gestione 2018 ancora una volta ponendo in essere un grande senso di responsabilità nei confronti della città –  afferma Francesco Scarpinato capogruppo di Fratelli d’Italia –  non condividiamo il metodo con cui questa Amministrazione si approccia alla trattazione di delibere importanti come questa, per questo ne abbiamo lamentato la mancanza delle tempistiche che ogni consigliere dovrebbe avere per i giusti approfondimenti del caso“.

Le criticità che sono emerse dal rendiconto sono sotto gli occhi di tutti  e sono quelle che più volte abbiamo ribadito in Aula, dalle società partecipate che versano in uno stato di emergenza, alle problematiche di tipo economico finanziario che affliggono l’Ente. ed è per questo che unitamente agli altri gruppi abbiamo condiviso un emendamento che va ad apporre dei correttivi a una situazione contingente che vede il comune di Palermo in grande sofferenza, la luce di questo atto non fa altro di porre in essere un lavoro continuo e preciso fatto da Fratelli d’Italia che ha come obiettivo Palermo e il bene comune dei cittadini“, conclude Scarpinato.

Soddisfazione espressa dai consiglieri di Sicilia futura per l’approvazione del rendiconto della gestione 2018 – “Abbiamo espresso il nostro voto favorevole con determinazione, confortati dai pareri positivi dei revisori dei conti e del ragioniere generale” – dicono Gianluca Inzerillo, Ottavio Zacco, Catia Meli e Giusi Russa.

Permangono alcune criticità strutturali, ne siamo consapevoli, ma siamo stati chiamati ad affrontarle e siamo determinati a farlo. Intendiamo preoccuparci del futuro, operando e proponendo delle misure che vanno nella direzione del miglioramento della qualità dei servizi resi ai cittadini“, aggiungono i consiglieri di Sicilia Futura – “Esprimiamo inoltre, particolare soddisfazione, constatando che l’approvazione di questo atto, da il via libera alla definizione del processo di stabilizzazione di 585 lavoratori precari, a cui viene riconosciuta dignità lavorativa e un’adeguata valorizzazione professionale“, concludono.

Sandro Terrani

Ho votato sì per senso di responsabilità, anche se è evidente dai dati analizzati e dalla relazione dei revisori dei conti che l’Amministrazione non ha rispettato i parametri – afferma Sandro Terrani, capogruppo del Mov139 –  In particolare in riferimento alla mancata capacità di riscossione e all’esistenza dei debiti fuori Bilancio, nonché alla restituzione dell’anticipazione di cassa Entro il 31.12.2018 che risulta essere di euro 15.250.501, 80, che corrisponde all’importo iscritto tra i residui passivi. Il continuo ricorso all’anticipazione di cassa conferma la incapacità dell’amministrazione a riscuotere le entrate. Infatti si nota l’aumento sempre di più dei residui attivi del 2018 rispetto al 2016 e 2017, 31.12.2018 – € 1.077.535.823, 67, 31.12.2017 – € 999.249.697, 93, 31.12.2016 – € 856.891.950, 07. Dall’analisi emerge il disallineamento delle partite non riconciliate con le società Partecipate. Pertanto mi auguro che l’Amministrazione attiva, sia più attenta e certosina nella programmazione della spesa per gli anni a venire altrimenti si rischia il default – conclude Sandro Terrani.

I Comitati civici hanno votato favorevolmente il rendiconto  – afferma Giulio Cusumano, capogruppo de I comitati civici – ma resta il fatto che il bilancio del Comune di Palermo non può essere studiato senza tenere in considerazione il bilancio delle società partecipate ed inoltre guardando al 2020 si ribadisce la volontà di affermare il principio “della tolleranza zero”, il Comune di Palermo deve perseguire sempre più la lotta agli evasori“.

Concetta AmellaSe gli amministratori del Comune di Palermo non sono neppure in grado di far quadrare i conti e di rispondere alle esigenze basilari dei cittadini, allora è opportuno che facciano un passo indietro, dimettendosi e ammettendo la loro inadeguatezza”, ad affermarlo i Consiglieri del Movimento 5 Stelle Palermo, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco e Antonino Randazzo.

Anche il Collegio dei Revisori, riguardo al Rendiconto della gestione 2018 del Comune di Palermo, ha riscontrato innumerevoli e insanabili criticità, evidenziando in particolar modo le “patologiche” (aggettivo che riportiamo testualmente) perdite economiche di alcune aziende partecipate.  Il Collegio ha inoltre sottolineato che il Comune non monitora come dovrebbe i contratti di servizio, che spesso portano a perdite occulte. A tutto ciò si somma la scarsa capacità di riscossione e la blanda lotta agli evasori che finisce per ripercuotersi, con ulteriori aggravi, su quei cittadini che, invece, le tasse le pagano. Non va neppure dimenticata la reiterata cilecca dell’amministrazione Orlando nelle previsioni d’incasso. Questo comporta continue anticipazioni di cassa e il ricorso ai debiti fuori bilancio, con conseguenti problemi sia sui saldi di competenza che sul pareggio di bilancio“, aggiunge il gruppo consiliare.

È lampante che questa situazione a breve determinerà una drastica riduzione della spesa corrente, con danni inimmaginabili e incalcolabili sulla collettività, come da tempo segnaliamo“, concludono.

L’approvazione del rendiconto è stato possibile grazie alla minoranza che ha mantenuto il numero legale in aula, la sola maggioranza si è presentata con 18 consiglieri insufficienti per l’esito positivo della proposta di delibera“, dichiarano i consiglieri di Forza Italia Giulio Tantillo, Andrea Mineo, Roberta Cancilla, Fabrizio Ferrara.

Abbiamo presentato un emendamento, accogliendo le criticità evidenziate nella relazione dei revisori dei conti. Si dovrà razionalizzare la spesa in alcuni settori dove si evidenziano delle perdite ormai strutturali, nel contempo necessitano misure per agevolare la riscossione dei tributi e delle sanzioni. Occorre inoltre potenziare alcuni settori come il condono, il SUE e il SUAP e approvare alcuni regolamenti come la pubblicità e suolo pubblico“, aggiungono.

Necessitano i nuovi contratti di servizio delle aziende che dovranno essere congrui e nel contempo necessita esercitare il controllo analogo relazionando trimestralmente al Consiglio Comunale. Il 2020 se non saranno prese misure correttive adeguate, sarà un anno difficilissimo per il Comune e le aziende partecipate” conclude il gruppo consiliare di Forza Italia.

 

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