Palermo calcio: trasferte dei tifosi a rischio, ma è giusto chiuderle? :ilSicilia.it
Palermo

PAGANO TUTTI PER GLI ERRORI DI POCHI?

Palermo calcio: trasferte dei tifosi a rischio, ma è giusto chiuderle?

di
2 Novembre 2019

I tifosi del Palermo rischiano di restare a casa durante le prossime trasferte.

A comunicarlo è la stessa società di viale del Fante, attraverso un suo comunicato: “Su segnalazione del rappresentante della Lega Nazionale Dilettanti presso l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, siamo stati informati che, in occasione delle trasferte di Messina e Nola, i tifosi al nostro seguito si sarebbero resi protagonisti di episodi al vaglio dell’Osservatorio stesso. Indipendentemente dalle decisioni che saranno assunte a seguito dei fatti accaduti, è certo che il ripetersi di siffatti comportamenti potrebbe determinare l’assunzione di provvedimenti restrittivi a danno di tutti coloro che vorranno seguire la nostra squadra nelle prossime trasferte“.

La domanda che ci poniamo è: possono pagare tutti per gli errori di pochi incivili? La risposta è ovvia, ovvero no, ma la realtà dei fatti è che, ad oggi, le società sportive hanno pochi mezzi concreti per potere prevenire episodi di violenza, soprattutto nelle gare in trasferta. Pur tuttavia, se i propri tifosi commettono intemperanze, in alcuni casi previsti dal codice di giustizia sportiva rischiano di ricadere nella fattispecie della responsabilità oggettiva e quindi subire multe.

Sul fronte della tifoseria il rischio invece è che, soprattutto nelle gare da bollino rosso, la trasferta venga chiusa con il risultato che i tifosi civili ed onesti non possono seguire la propria squadra del cuore.

Ma cosa si può fare allora? Una soluzione sarebbe quella di potenziare la figura dello SLO (Supporter Liaison Officer), ovvero il rappresentante dei tifosi che si occupa, tra le altre cose, di gestire i rapporti fra società, tifosi ed organi di ordine pubblico. Purtoppo in Italia è una figura poco conosciuta, ricoperta dalle società professionistiche quasi esclusivamente per ottenere la licenza UEFA. Eppure, in altre europee, tale figura ha un ruolo attivo nella prevenzione di episodi di violenza, essendo a stretto contatto sia con il mondo del tifo organizzato che con il resto dei supporter della propria società sportiva.

Al di là di ciò, i tifosi del Palermo, che si sono distinti negli anni per correttezza e rispetto dell’avversario, devono cercare nel loro piccolo di isolare questi individui, al fine di prevenire intemperanze di ogni genere e quindi potersi recare in trasferta in maniera civile ed ordinata. Il calcio è passione e spirito di appartenenza, non un occasione per fare i protagonisti e danneggiare le atttività commerciali altrui.

Viva il calcio e viva i tifosi, anima di questo sport.

 

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

“La casa di carta”, da flop a fenomeno planetario

Nel maggio del 2017 in Spagna viene messa in onda per la prima volta la serie tv "La casa de papel" che, dopo un lusinghiero iniziale consenso di pubblico, vede diminuire rapidamente gli ascolti - tanto che al termine della seconda stagione i produttori e di conseguenza il cast ritengono concluso il progetto

Blog

di Renzo Botindari

Sei sempre tu “uomo del mio tempo”

E si, ci sono periodi e questi sono quelli delle mutazioni genetiche, i più fortunati stanno afferrando le scialuppe di salvataggio e qualcuno ha pure fatto fuoco su gli altri fuggitivi pur di avere un posto, gli altri provano a rifarsi una verginità
Banner Telegram

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Covid 19… per un nemico in più

Era il 1982, Riccardo Cocciante pubblicava il suo album ”Cocciante” e la canzone di successo fu “Per un amico in più”. In questa canzone il grande Riccardo ci descrive cosa non si fa per un amico in più.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin