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Palermo: Camera commercio Italo-brasiliana firma accordo di rete con Ordine degli avvocati | CLICCA PER IL VIDEO

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22 Ottobre 2021

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Avviata la cooperazione istituzionale tra Camera di Commercio Italo-Brasiliana di Commercio ed Industria di Rio De Janiero e l’Ordine degli Avvocati di Palermo promotore della partnership. L’intesa è stata suggellata questa mattina con la sottoscrizione dell’accordo di rete per lo sviluppo internazionale, nella sede della Fondazione Federico II presso l’Oratorio dei Santi Elena e Costantino.

Le azioni sinergiche e progettuali di queste due Istituzioni incontrano l’accoglienza della Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana, e della Fondazione Federico II. Un dialogo tra soggetti che, seppur operando su territori anche lontani tra di loro, operano su un terreno comune della multiculturalità e della multidisciplinarietà.

E’ l’obiettivo della nuova programmazione 2019-2023 del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del capoluogo siciliano: realizzare la crescita sostenibile, inclusiva e solidale per lo sviluppo economico, professionale e sociale dei rispettivi Paesi, ove le due istituzioni operano. E in quest’ottica, le consultazioni con partner istituzionali stranieri si sono concretizzate attraverso altri numerosi patti di partenariato.

In tal senso, è noto che l’Unione Europea favorisca l’adozione di sistemi di partenariato tra soggetti stranieri e diversi per la realizzazione di azioni di sviluppo locale di tipo partecipativo ai fini dell’utilizzo delle risorse rese disponibili attraverso anche i Fondi Strutturali e i Programmi Comunitari. Il COA intende far ricorso, sempre più spesso, a forme complesse di Partenariato per lo sviluppo professionale mediante best practice improntate a modelli di legalità diffusi e condivisi, modalità auspicate dai maggiori organismi internazionali (Banca Mondiale, ONU, UE).

La sottoscrizione dell’accordo con la Camera di commercio Italo-brasiliana è un momento di grande importanza per l’azione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Intendiamo proporre agli avvocati palermitani nuovi orizzonti professionali che possano arricchire il loro bagaglio professionale e, possibilmente, creino nuove opportunità lavorative”, dichiara Antonio Gabriele Armetta, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo.

L’ampliamento dei mercati e, soprattutto, le grandi capacità professionali dei nostri colleghi – prosegue Armetta – possono rappresentare occasioni di sviluppo importanti che è nostra intenzione promuovere e sostenere. Ringrazio la Fondazione Federico II, il Presidente dell’Ars, per aver deciso di collaborare con l’Ordine nella piena consapevolezza dell’importanza di ciò che stiamo mettendo in campo”.

“Questo evento – ha detto il Presidente della Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro, Rodolfo Teichnersegna l’inizio della collaborazione del Consiglio dell’’ Ordine degli Avvocati di Sicilia con la Camera di Commercio Italo Brasiliana di Rio de Janeiro. L’idea principale della nostra collaborazione è la costituzione comune di team di studio e ricerca mirato alla realizzazione di seminari di piccola e media durata, come anche lezioni, su temi attuali e rilevanti per tutti gli associati”.

Ed è proprio il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, a sottolineare l’importanza di un’ampia presenza delle Istituzioni alla sottoscrizione dell’accordo di rete internazionale. “L’ulteriore dialogo che si apre con la sottoscrizione dell’accordo – dice Gianfranco Miccichè – alla presenza di più istituzioni (Ars, il presidente della terza Commissione alla camera Affari Esteri e Comunitari, Piero Fassino, Unipa e la Camera di Commercio Italo-Brasiliana) rappresenta sia un modello di best practice, un’opportunità di crescita reciproca tra Paesi, sia lo sforzo della Fondazione Federico II di promuovere l’immagine della bella Sicilia nel mondo. La cooperazione tra sistema economico, università e sistema giuridico è strategico. Sono sicuro che produrrà esiti positivi e una intensificazione ulteriore dei rapporti tra Sicilia e Brasile”.

“E’ un’iniziativa che va nella direzione giusta. Sono sicuro che produrrà esiti positivi e una ulteriore intensificazione della cooperazione tra il Brasile e l’Italia e in particolare la Sicilia”, ha detto Piero Fassino, Presidente della Terza Commissione alla Camera Affari Esteri e Comunitari, nel corso del collegamento video da Roma.

“Peraltro l’accordo firmato a Palermo cade a fagiolo poiché coincide con l’apertura odierna del Forum di dialogo interparlamentare Italia-America Latina e Caraibi. L’Italia  – continua Fassino – è partner sociale ed economica dell’America latina. Abbiamo grandi aziende che operano in Brasile, l’interscambio commerciale è in crescita e siamo in fase di ripresa dopo la pandemia”.

L’importanza del partenariato e delle ricadute sulle collaborazioni interistituzionali è evidenziata da Patrizia Monterosso, direttore
generale della Fondazione Federico II. “Supportare iniziative partenariali come quella di oggi – ha detto Monterosso – significa condividere e valorizzare un impegno collettivo orientato ad una collaborazione tra territori in grado di intercettare velocemente
domanda di innovazione e sviluppo, favorendo uno scambio di informazioni, esperienze e buone pratiche fondamentali per una
co-conduzione di programmi comuni tra territori. Gli accordi partenariali, se ben qualificati come in questo caso, creano una
intelligenza collettiva del territorio”.

Sotto questo profilo uno degli obiettivi dichiarati è, tra gli altri, l’affermarsi di un approccio innovativo nello sviluppo di professionalità multi level che possano lavorare in un contesto internazionale.

Michele Calantropo, consigliere dell’Ordine, pone l’accento sui servizi rivolti ai colleghi professionisti. “Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, nella presente consiliatura segnata dalla pandemia, ha deciso di implementare quella che è la funzione sociale dell’Avvocatura grazie anche all’ausilio delle tecnologie di grande ausilio per abbattere le distanze tra le persone. In quest’ottica l’accordo di rete con la Camera di Commercio Italo Brasiliana di Rio de Janeiro, non solo viene sottoscritto per offrire maggiori opportunità ai colleghi, – continua Calantropo – ma anche per favorire le attività produttive dei due Paesi e discutere, col supporto del dipartimento di scienze giuridiche di Unipa, delle proposte regolamentari che favoriscano sempre di più le cooperazioni internazionali nel campo del Diritto, dell’Economia e delle relazioni sociali e della cultura. La presenza oggi dei rappresentanti delle varie anime economiche della città, dell’Unipa, oltre che della Presidenza della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, ne è la plastica rappresentazione. Il lavoro svolto con la Fondazione Federico II, infine, manifesta la volontà di promuovere insieme la Sicilia nel Mondo quotidianamente e non solo attraverso eventi”.

L’internazionalizzazione – ha detto Armando Plaia, direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Palermo – è una parola chiave, nonché un obiettivo concreto della Terza Missione dell’Università di Palermo, che coinvolge trasversalmente la didattica e la ricerca attraverso partenariati con istituzioni estere pubbliche e private. Crediamo fermamente in ogni rapporto che possa significare per i nostri studenti opportunità sia prima del conseguimento della laurea che dopo la laurea, in fase di approccio al mondo del lavoro”.

Il Codice europeo di condotta sul partenariato fissa gli obiettivi e i criteri per garantire che gli Stati membri rafforzino la cooperazione tra le rispettive autorità e i partner dei progetti al fine di agevolare lo scambio di informazioni, esperienze, risultati e buone pratiche. Azioni queste volte anche a contribuire alla ricerca dello sviluppo locale e diffuso di principi di legalità e professionalità.

Proprio in quest’ottica gli aderenti all’accordo di rete vogliono favorire i servizi di consulenza legale circa le norme che regolano gli scambi tra Italia e Brasile e, attraverso questo, le relazioni produttive tra i due Paesi. I soggetti interessati potranno affidarsi a legali, che operano per realizzare i reciproci obiettivi in entrambi i Paesi con il supporto anche logistico che gli Aderenti intendono offrire.

 

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