Palermo, caos Ponte Corleone. Coro unanime di proteste: "Lavori notturni e stop ZTL" | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

Federconsumatori e Consiglieri contro la Giunta Orlando

Palermo, caos Ponte Corleone. Coro unanime di proteste: “Lavori notturni e stop ZTL” | VIDEO

di
20 Giugno 2018

Lavori al ponte Corleone ed effetti devastanti per la circolazione a Palermo. Da ieri è un vero caos viaggiare sulla Circonvallazione: è bastato chiudere mezza corsia in direzione Catania per scatenare un effetto domino. Lunghissime code, traffico in tilt e auto incolonnate un po’ in tutta la città, vista l’assenza di reali percorsi alternativi.

Unanime il coro di proteste. Lillo Vizzini - Federconsumatori PalermoA cominciare da Federconsumatori che propone lavori anche notturni e la sospensione della ZTL in via Roma. “Che non sarebbe stata una passeggiata era nelle previsioni – si legge nella nota di Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori Palermo – ma che i lavori al ponte Corleone avrebbero avuto tali pesanti ripercussioni per la circolazione a Palermo era imprevedibile. Code lunghissime, automobilisti inferociti, ritardi al lavoro indicibili, molti hanno perso il volo aereo, pazienti che hanno saltato visite specialistiche fissate da mesi. Decine e decine di chiamate di automobilisti disperati, bloccati in coda alla circonvallazione. Via Messina marina affollata più mai. D’altronde, rappresentano i due ingressi canonici per entrare a Palermo. Potrebbe essere una soluzione di alleggerimento del traffico entrante la sospensione temporanea della ZTL in Via Roma, rendendo fruibile la corsia Via Oreto-Stazione centrale–Via Roma. Certo, questi lavori avrebbero potuto essere programmati in altri periodi, in quanto è risaputo che con l’arrivo del bel tempo e la fine delle lezioni a scuola, molti cittadini si spostano nelle località di villeggiatura, aumentando, sensibilmente il pendolarismo. Ridurre i tempi di intervento è una necessità; perché non pensare a un turno di lavoro di notte, come si usa fare altrove”, conclude Vizzini.

I lavori sono necessari per il rifacimento dei giunti di dilatazione e la messa in sicurezza del ponte. Nei pressi del Baby Luna il limite di velocità continua ad essere di 30 Km/h, più il divieto di circolazione per i mezzi pesanti con peso di 11 tonnellate per asse, in modo da ridurre le vibrazioni sulla struttura. I lavori dovrebbero terminare entro il 14 luglio. Poi il Comune userà il pugno duro e installerà due autovelox per far rispettare i limiti di velocità.

Nunzio Reina
Nunzio Reina

Anche Nunzio Reina vicepresidente della Camera di Commercio di Palermo ed Enna attacca: “Palermo in questi due giorni è bloccata per il traffico intenso provocato dai lavori nel Ponte Corleone. Gli automobilisti cercano delle vie di fuga, ma restano bloccati in via Messina Marine, nella zona di via Crispi, in via Oreto, via Cavour e nella zona di Corso Alberto Amedeo. Vista la situazione molto difficile chiediamo la sospensione momentanea della Ztl per consentite agli automobilisti di percorrere in doppio senso via Roma. L’amministrazione comunale deve prendere dei provvedimenti immediati. Così per un mese non si può andare avanti“. 

Dal Consiglio Comunale piovono critiche da tutti i fronti, opposizioni e maggioranza. E quasi tutti concordano nel sospendere la ZTL e lavorare in notturna.

gelarda“Con i lavori sul ponte Corleone il sistema traffico di Palermo è definitivamente andato al collasso. Considerato che questi disagi andranno avanti per almeno un altro mese, e non possiamo chiedere un mese di martirio ai palermitani, come esponente del M5S chiedo di sospendere, fino alla fine dei lavori sul ponte, la Ztl in modo di agevolare tutte le altre possibili vie di transito in città”.

Così il consigliere pentastellato al Comune di Palermo Igor Gelarda. “Ovviamente – aggiunge – si posticiperebbe la scadenza di coloro che hanno già pagato i pass della Ztl, per lo stesso periodo di tempo per cui la zona a traffico limitato verrà sospesa. Contestualmente chiediamo al comandante della polizia municipale un forte potenziamento dei presidi su strada e all’ufficio traffico di rendere più fluide le strade alternative. Il rifacimento del ponte Corleone è necessario – conclude – ma anche la sopravvivenza dei cittadini palermitani mi pare che lo sia”.

Paolo Caracausi
Paolo Caracausi

Paolo Caracausi, consigliere comunale di Palermo del Mov139 in quota Idv: “Se è vero che i lavori sul ponte Corleone sono necessari, è altrettanto vero che non possiamo lasciare la città nel caos: per questo chiediamo al sindaco Orlando di sospendere immediatamente la Ztl, almeno fino a quando non verranno terminati gli interventi sulla Circonvallazione. Da ieri il traffico è letteralmente impazzito ovunque, a scapito di turisti e lavoratori, proprio nell’anno di Manifesta e della Capitale della cultura: una situazione che durerà fino al 14 luglio e che è insostenibile”.

Dario Chinnici
Dario Chinnici

Il capogruppo del Pd al Comune di Palermo, Dario Chinnici: “I lavori al Ponte Corleone stanno creando disagi non indifferenti agli automobilisti palermitani, rimasti intrappolati per ore in auto. Gli interventi sono necessari per la sicurezza e, sebbene i lavori ai giunti di dilatazione non si possano fare di notte, chiediamo all’amministrazione comunale di far aumentare il numero degli operai nel cantiere e di potenziare la presenza dei vigili urbani, oltre ad accelerare sul bando per il raddoppio del ponte, già finanziato con 17 milioni dal Patto per Palermo”.

Anche Totò Orlando, presidente del Consiglio comunale: “Nel ribadire la necessità di effettuare gli interventi di manutenzione sul Ponte Corleone, l’opportunità di realizzarli nel periodo estivo e l’impossibilità tecnica di svolgerli nelle ore notturne ritengo, alla luce delle pesanti ripercussioni sulla circolazione del traffico, che l’Amministrazione istituisca un tavolo tecnico per valutare tutte le soluzioni possibili in grado di attenuare i disagi degli automobilisti, non ultima ove necessario la sospensione della Ztl per il periodo dei cantieri”. 

m5s palermo“I lavori sul ponte Corleone sono necessari, urgenti e improcrastinabili – dicono i consiglieri del M5s Ugo Forello, Giulia Argiroffi, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco, Antonino RandazzoLo sono almeno da 16 anni, da quando cioè l’università mise nero su bianco le proprie considerazioni, parole che l’amministrazione comunale di questa città, che gioca con la pelle dei cittadini, ha tenuto nascosta nonostante le insistenti richieste di trasparenza e consapevolezza mosse dal M5s, permettendosi di parlare di “procurato allarme”. Abbiamo comunque ottenuto copia di tale pesantissima relazione: nel 2002, all’indomani dei sopralluoghi ispettivi sul ponte, si denunciava una “situazione di grave pericolo per la pubblica incolumità connessa al gravissimo dissesto strutturale, tale da generare una grave condizione di instabilità”. In questi 16 anni il problema è stato ignorato dall’amministrazione comunale. Il M5s è orgoglioso e soddisfatto di avere ottenuto risposta alle richieste di intervento e questo primo passaggio necessario per la sicurezza dei cittadini è per la città una grande vittoria. La sicurezza viene prima di ogni altra considerazione. Ci spiace però constatare che il disagio registrato in città per la chiusura del ponte Corleone, disagio assolutamente prevedibile, non sia stato oggetto di alcuna riflessione da parte dell’assessore alla mobilità che avrebbe dovuto studiare delle soluzioni in grado di mitigare il caos che pagano i cittadini: i cittadini pagano per 16 anni d’inefficacia dell’amministrazione, prima con il rischio e poi con il caos. L’assessore alla mobilità farebbe bene a dare segno della sua esistenza. I lavori in notturna, inoltre, sono soluzioni intraprese da tutti i paesi civili, che ci sentiamo di suggerire all’assessore ai lavori pubblici. Ci preme infine porre l’attenzione su un aspetto parallelo relativo ai lavori in corso sul ponte: chiediamo che questa amministrazione prenda consapevolezza della qualità progettuale della ringhiera metallica del ponte, progettata da Gianni Pirrone e molto apprezzata a livello nazionale e di cui purtroppo questa città continua a non avere alcuna consapevolezza e rischia di distruggere senza neanche essersi interrogata, ancora una volta, sul senso delle proprie azioni”.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il Gatto Obeso e le ZTL

Il gatto obeso e sazio non avrà mai stimoli a sforzarsi per andare a cercare i topi. Quindi non ho aspettative da “nuovi soldati”, sono siciliano e vivo a Palermo e dietro a nuovi volti mi farò la domanda più importante: “a cu appartieni?”
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.